Cronaca

Castellammare - Villa comunale e Casa del Fascio, PIU Europa addio. Si cerca un accordo con la Regione, ma i tempi si allungano

I lavori in villa sono attualmente fermi in attesa delle risposte dei tecnici alle controdeduzioni della Rf Appalti per la validazione del progetto. Per la biblioteca, invece, il Comune è ancora in causa con l'ATI.

di Mauro De Riso


Le contraddizioni relative ai progetti per il restyling della villa comunale e per la costruzione della nuova biblioteca comunale all'interno dell'ex Casa del Fascio si arricchiscono di un ennesimo capitolo. Lo spiraglio di luce emerso dalla delibera redatta dal commissario Vaccaro in merito al programma per le opere pubbliche nel triennio 2016-18 comporterà, infatti, inevitabili ulteriori ritardi legati alla necessità di attingere ai fondi regionali, stipulando un accordo che si auspica possa essere l'ultima tappa di un percorso finora ricco di asperità. A seguito della mancata realizzazione di alcune delle opere previste dal piano PIU Europa entro i termini stabiliti e della conseguente perdita di parte dei fondi europei destinati al predetto programma, è derivata pertanto la possibilità di finanziare il completamento delle suddette opere con un terzo accordo aggiuntivo da stipulare con la Regione Campania, usufruendo delle somme certificate con i progetti finanziati con risorse ordinarie conformi al PO FESR. Se da un lato, dunque, il vicepresidente della commissione bilancio della Regione, Alfonso Longobardi, nei giorni scorsi si è mostrato ottimista circa la possibilità di definire modalità di intervento e tempi tecnici per completare due opere tanto attese, dall'altro restano in piedi due verte

nze che inevitabilmente imporranno ulteriori rinvii per la stipula dell'accordo, il terzo, con la Regione dopo aver detto definitivamente addio ai fondi PIU Europa. I lavori in villa, infatti, sono fermi in attesa di conoscere la risposta dei tecnici comunali alle controdeduzioni presentate dalla Rf Appalti per la validazione del progetto esecutivo, ma le previsioni non sono rosee, in quanto il direttore dei lavori avrebbe ravvisato la mancanza di un computo metrico e di un cronoprogramma ben definito per la consegna dell'opera compiuta. Per l'ex Casa del Fascio, invece, la situazione è ancor più delicata, dato che è attualmente in corso una causa tra il Comune e le aziende ATI e Impregiva presso il Tribunale di Torre Annunziata. Il Comune chiede 750mila euro per le opere incompiute, mentre le due ditte pretendono un risarcimento di 600mila euro per le opere effettuate. Le chances di restituire alla città la biblioteca e la villa comunale entro la prossima estate sono davvero prossime allo zero e la speranza attuale consiste in una rapida risoluzione delle vicende intricate che stanno ponendo un freno alla realizzazione delle opere, al fine di presentarsi al cospetto dei vertici regionali con un progetto privo di intoppi esterni e strappare l'accordo definitivo chiudendo una questione il cui lieto fine appare ancora lontano.


domenica 6 marzo 2016 - 12:07 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca