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Castellammare - Villa Comunale, «altri soldi sprecati»

Lettera alla redazione.

di Lettera alla redazione


Ancora   una   volta    la nostra Città   perde   l’occasione di    riorganizzarsi e di i dare un segnale innovativo, al passo con i tempi,rispettando nel contempo la funzione e lo spirito che animarono  gli antichi progettisti della Villa comunale, cioè la passeggiata a stretto contatto con il mare.

Dopo i 5 miliardi spesi solo un decennio fa, con la famosa e    poco praticabile   pavimentazione in tufo, oggi si spendono ulteriori circa 5 milioni di euro, che sicuramente meritavano  un impiego ed una progettualità migliore.

Basti pensare alla mancanza di aree di parcheggio, all’arretramento del mare , che quasi snatura la stessa Villa comunale o al famoso e fumoso progetto di utilizzare i binari che attraversano la stessa villa comunale per una linea tranviaria che attraversi l’intera città a valle.

Orbene , alla luce di queste poche riflessioni ci chiediamo   se non   era questa l’occasione per arre-trare di circa 10 metri il fronte della villa    comunale lungo corso Garibaldi   dall’albergo Miramare alla Cassa Armonica, recuperando in tale spazio un’area di parcheggio a pettine per circa 350 posti auto, e ,liberare nel contempo i binari per una fattiva realizzazione della linea tramviaria,visto che stante la situazione attuale nessuno autorizzerà mai   il   passaggio di un tram nella villa comunale, ,frequentata da tante persone , resta inteso che i metri concessi    per l’arretramento,    sarebbero stati recuperati in modo cospicuo sul lato arenile, riavvicinando la villa comunale al mare,e ripor-tandola a quello spirito che ne decretò la nascita, la sua bellezza,la sua unicità all’interno del golfo. 

Ancora una volta la politica pasticciata, autoreferenziale,     la politica dell’ultimo momento, la poli-tica dei salotti,  la politica che non si confronta  con la realtà, la politica che ha governato la nostra Città negli ultimi vent’anni, ha perso un’altra grande occasione per la nostra Città, che pure ha goduto di ingenti finanziamenti pubblici, basti ricordare Calce e Cementi, Porto Turistico, Reggia di Quisisana, Palazzo del Fascio, Antiche Terme,  Fincantieri,che avrebbero dovuto delineare un per-corso di sviluppo ed occupazione per il nostro territorio, ma ad oggi grazie ad una politica fallimen-tare che ha governato gli ultimi venticinque anni la nostra Città ha trasformato tutto in tante

catte-drali nel deserto.

Nell’ottica del rilancio della nostra Città, facendo riferimento anche al documento elaborato dalla Curia, il nostra appello si fa forte e pressante innanzitutto verso l’area Cattolica e il suo associa-zionismo, affinchè  nella nostra Città vengano messi in primo piano i bisogni della gente, nasca una classe dirigente nuova che viva l’esperienza della rappresentanza come servizio e non come ritor-no personale, affinchè   si dia dignità a tanti nostri giovani,   iniziando    anche a dare aule dignitose nelle scuole, ascoltare i bisogni e le istanze del territorio, promuovendo dal basso la cultura dell’accoglienza, di una nuova classe di giovani imprenditori, nella messa in rete di tutte le esperienze scolastiche per formare nuove generazioni che nell’innovazione creino prospettive per il loro futuro.

Castellammare ha in se forza ed energie per rinascere, insieme tutti  possiamo farcela, così come nel dopoguerra l’associazionismo del mondo cattolico seppe dare un contributo importante e vitale alla rinascita del Paese, oggi è più che mai necessario il ritorno di quell’impegno i nostri giovani, anziani, le famiglie, lo richiedono.

In tale ottica, e sui principi che sostennero quell’esperienza ,noi che ci ispiriamo ancora ai principi di Sturzo e De Gasperi,intendiamo confrontarci con la Città, ben sapendo che il compito è arduo e impegnativo, sapendo che far prevalere aspettative della collettività rispetto all’aspettativa del singolo sarà un grande compito di onestà,umiltà e servizio per le nuove generazioni.

 

Castellammare di Stabia   21/01/2016                                 Il Vice segretario Provinciale dc Campania

                                                                                                          Ferdinando D’Aniello


venerdì 22 gennaio 2016 - 08:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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