Cronaca

Castellammare - Vietato fare jogging. Cimmino rincorre Scafarto ed annuncia una grande ZTL

Quando le dirette social diventano controproducenti.

di sr


«Troppe persone in strada, è necessario un cambio di rotta subito e senso di responsabilità. Nell'ultimo Dpcm il premier Giuseppe Conte dà ai sindaci la possibilità di attuare misure restrittive sui territori. Lo farò, nell'esclusivo interesse della tutela della salute dei miei concittadini. Sto predisponendo un Piano di mobilità per l'emergenza. Diamo un senso ai sacrifici ed agli sforzi fatti nei giorni scorsi». Il sindaco Gaetano Cimmino usa i social, ancora una volta imitando De Luca, per lanciare messaggi intimidatori ai suoi concittadini, a quelli che non rispettano le regole.

Annuncia quindi anche l’imminente adozione di un piano mobilità che, in realtà, il suo assessore al ramo – Gianpaolo Scafarto – ha già spiegato. Una grande ZTL che coinvolgerà le principali strade del centro cittadino: dal Corso Garibaldi a via Roma, da via Nocera a parte di via Alcide de Gasperi. Con la villa comunale che ritornerà ad essere accessibile con ingressi contingentati dall’uso di mascherine e nel rispetto del distanziamento sociale.

Quello che però bisogna dire è che non sempre è colpa dei cittadini se questi non rispettano le regole. I politici, ultimamente, pare facciano la corsa a chi la spara più grossa, a chi mette più restrizioni. A chi mette in campo il bazooka più grande. Dimenticando poi l’aspetto più importante: la chiarezza nell’esposizione dei concetti che si vuole

trasferire ai propri interlocutori.

Ormai la politica si fa con le lunghe dirette social, come le star hollywoodiane, monologhi senza interlocuzione e senza contraddittorio in cui si pretende che chi ascolta riesca a percepire esattamente quello che sta più nella testa di chi parla piuttosto che nelle parole che gli escono di bocca. Ed allora è facile per i cittadini estrapolare dal lungo monologo le parti che più gli interessano dandone una propria interpretazione: si è detto “riprende lo sport individuale”, e allora tutti in strada a correre. La villa comunale è chiusa? Bene, si corre in strada, tanto sono vuote. Ed quindi cosi che si scopre che ora c’è troppa gente in strada e si corre ai ripari. Come? Altre restrizioni. Questa è l’Italia, questa è Castellammare.

A scanso di equivoci la Regione Campania ha quindi precisato oggi che «non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l’uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L’attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri».

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martedì 28 aprile 2020 - 16:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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