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Castellammare - Vicinanza si blinda, l'opposizione resta immobile (e non compatta)

Dopo il bagno di folla al Supercinema il sindaco consolida il suo perimetro politico. Ma il consiglio comunale resta fermo: pochi temi, molte attese e la minoranza dietro le quinte.

di Alessio Esposito


Nei giorni successivi all'evento al Supercinema, la politica stabiese appare congelata in una fase di attesa che rischia di diventare paralisi. Luigi Vicinanza, al contrario, sfrutta il momento per rafforzare la sua posizione: il consenso mostrato pubblicamente gli consente di blindare la maggioranza e di guardare con maggiore serenità ai prossimi passaggi consiliari. Ma mentre il sindaco consolida, attorno a lui il resto del quadro politico fatica a trovare una direzione. Il messaggio arrivato dall'evento al Supercinema è netto: Vicinanza non arretra. E su questo segnale si innesta una ricomposizione politica che va oltre gli schieramenti tradizionali. La presenza al Supercinema di Roberto Elefante, Giusi Amato e Valeria Longobardi certifica un posizionamento del gruppo consiliare del PD, mentre Giovanni Tuberosa resta in una posizione più attendista. Con il sindaco si colloca un fronte articolato che comprende Nello Cuomo, Teresa D’Angelo, Ciro Cascone, Giovanni Nastelli, Vincenzo Ungaro, Mimmo Cioffi e Gino Fiorenza, a cui potrebbe aggiungersi Tina Somma e forse anche Giuseppina Porzio, che si appresta ad entrare in consiglio attraverso la surroga.

In questo scenario, l’ipotesi di un nuovo assetto politico non è più solo teorica. L’idea di un allargamento del perimetro di governo, utile a rendere più solida una maggioranza numericamente fragile, inizia a circolare con maggiore insistenza. E non riguarda soltanto i confini attuali d

ella coalizione. È infatti sul fronte dell’opposizione che emergono segnali più sfumati. Ufficialmente non si registrano prese di posizione: Antonio Alfano, Ciro Di Martino, Mario D’Apuzzo, Rosanna De Simone, così come Antonio Federico, Gisella D’Amora, Antonio Cimmino e Nicola De Filippo, restano in silenzio, in attesa di capire come evolverà il quadro complessivo. Ma dietro le quinte cresce la sensazione che la minoranza non sia un blocco monolitico. In una fase in cui il sindaco appare politicamente rafforzato, non tutti sembrano intenzionati a collocarsi su una linea di contrapposizione frontale.

Alcune sensibilità, senza ancora tradursi in atti formali, appaiono meno distanti dalla linea del sindaco, soprattutto sul piano della stabilità istituzionale e della necessità di evitare una crisi prolungata. Un contesto che potrebbe aprire a nuovi orizzonti politici senza clamore e senza annunci immediati. Intanto, però, il dibattito resta inchiodato agli equilibri. Le schermaglie delle ultime settimane non agevolano l’attività amministrativa: si discute di assetti, di numeri, di posizionamenti, mentre i temi e i programmi faticano a tornare al centro dell’agenda politica. Vicinanza oggi capitalizza il consenso e mette in difficoltà i suoi detrattori, ma la vera sfida sarà trasformare questo vantaggio in una fase di governo più stabile e meno condizionata dalle tensioni.

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sabato 17 gennaio 2026 - 19:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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