Tutto fermo sul piano politico, ma l’azione amministrativa va avanti. A Castellammare di Stabia il sindaco Luigi Vicinanza sceglie la linea della prudenza e blinda la sua giunta nel momento più delicato per l’amministrazione comunale, segnato dall’insediamento della commissione d’accesso al Comune.
Nessun rimpasto, nessuna nuova fase politica e soprattutto nessuna trattativa per ridefinire gli equilibri della maggioranza. La scelta è quella di congelare ogni scenario fino a quando non sarà concluso il lavoro della commissione incaricata di verificare eventuali condizionamenti sull’attività dell’ente.
Una posizione che, al momento, sembra essere condivisa anche dalla parte della maggioranza che continua a sostenere il primo cittadino. Fatti salvi alcuni distinguo, come quelli dei consiglieri Maurizio Apuzzo e Giovanni Tuberosa che hanno già preso le distanze dall’area di governo, il resto dello schieramento appare orientato ad attendere l’esito delle verifiche prima di a
prire qualsiasi riflessione politica.
Il quadro che emerge è dunque quello di una fase sospesa, una sorta di limbo istituzionale in cui le dinamiche politiche restano congelate ma l’attività amministrativa prosegue nel segno della continuità.
Tra le priorità dell’agenda di governo ci sono alcuni dei dossier più rilevanti per il futuro della città. In primo piano la valorizzazione della balneabilità lungo il waterfront stabiese, con l’obiettivo di rafforzare i servizi e rendere sempre più fruibile il lungomare. Parallelamente prosegue il lavoro sulla pianificazione urbanistica, con il percorso legato al Piano urbanistico comunale, e sugli interventi di opere pubbliche già avviati o in fase di completamento.
Una strategia che punta a mantenere stabile l’assetto amministrativo mentre la città resta in attesa delle conclusioni della commissione d’accesso, passaggio destinato a segnare i prossimi sviluppi della vicenda politica a Palazzo Farnese.