Cronaca

Castellammare - Via Venezia, una discarica a cielo aperto

Incuria e rifiuti. I cittadini residenti rischiano la propria salute. Un'inciviltà presente anche in altre zone della città.

di Annarita Ferraiuolo


Allarme degrado in via Venezia a Castellammare di Stabia. La situazione non è più sostenibile. I marciapiedi sono impercorribili, ci sono rifiuti sparsi ovunque. Un cittadino si è rivolto anche a noi di StabiaChannel per denunciare lo stato di degrado e di abbandono in cui versa il quartiere. “I marciapiedi sono sporchissimi, i sacchi di spazzatura sono gettati a terra. I rifiuti vengono depositati anche da furgoni che arrivano da altre zone della città e buona parte del quartiere li deposita sotto il nostro naso. Per non parlare dei bisogni di cani e gatti e del cattivo odore che non permette a nessuno di fermarsi. Tra l’altro questo fine settimana c’è la festa di Sant’Agostino e non è un bel vedere”, ci spiega con amarezza. Una vera e propria discarica difronte la chiesa del rione. Un quadro drammatico: un tratto di strada maltrattato, abbandonato a sè stesso. I residenti ormai stanchi di vivere tra i rifiuti si auspicano che qualcuno intervenga il prima possibile.

Ma via Venezia è solo una delle tante zone di Castellammare trascurate e prese di mira dagli incivili: simili situazioni di degrado, infatti, interessano non solo la periferia ma anche il centro. Ad esempio, via Padiglione del Gesù, una piccola

traversa di Via Bonito, è diventata una vera e propria “bomba ecologica” con spazzatura a volontà, vecchi televisori e divani sparsi dappertutto e addirittura auto abbandonate. Camminare a piedi è diventata una corsa a ostacoli: ad ogni ora del giorno ci si imbatte in cumuli di rifiuti impressionanti. Situazioni che mettono in evidenza come gli incivili in città siano tanti e, proprio per questo, andrebbero adottate presto delle misure per fermarli.

Basta poi farsi un giro per la città e rendersi conto che il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è ormai una piaga consolidata. Un’altra prassi è quella di disfarsi di rifiuti, a volte anche pericoli, classificandoli come indifferenziato. Per questo il giovedì e la domenica sera sui marciapiedi ci si imbatte in secchi di pittura, pezzi di moto, interi vasi con piante e altro materiale vario. Chiaramente non viene raccolto dagli operatori e resta lì per settimane fino a quando “qualcuno”, mosso dalla pietà e dalle lamentele dei cittadini, interviene a ripulire. Pochi giorni, però, e la storia si ripete. Ecco perché gli stabiesi invocano controlli e punizioni per coloro che imbrattano la città dando luogo a scempi di questo tipo.


giovedì 24 agosto 2023 - 13:35 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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