«Castellammare va governata. Via i protagonisti dello sfascio, basta coalizioni improvvisate». E’ il titolo del manifesto predisposto e fatto affiggere in città da Liberi e Uguali il cui obiettivo è attenzionare gli stabiesi sull’importanza del voto del prossimo 10 giugno, a prestare la massima attenzione e dare il giusto valore alla propria preferenza. Perché è da quella scelta che dipenderà il futuro della città. Un futuro da costruire sulle ceneri del passato, ma consapevoli che la città ha tutte le carte in regola per affrontare le difficoltà e superarle. Il dubbio però resta sulla qualità della classe dirigente in campo, sugli uomini che si candidano a salvatori della patria. Perché sono loro che dovranno far risorgere Castellammare. Ecco perché è importante valutare le persone, oltre i simboli e le alleanze.
«Ritorniamo a votare per la terza volta in otto anni – si legge nel manifesto - perché hanno vinto coalizioni litigiose, improvvisate, nate all’ultimo minuto, senza idee. I protagonisti di questo sfascio sono noti a tutti. Molti di loro hanno la faccia tosta di tornare a candidarsi e a chiedere il voto, ancora una volta, senza un progetto per cambiare. Noi diciamo basta ad alleanze nate senza programmi. Otto anni di liti e di insulti hanno danneggiato Castellammare e la vita di ognuno di noi».
Affermazioni seguite da dati di fatto: i milioni di euro persi e che si stanno per perdere «per colpa dei soliti noti».
r />Persi 17milioni di euro per il “Contratto di quartiere”; 63milioni di euro, tra risorse pubbliche e privati, andati in fumo per l’Housing Sociale; 10 milioni di euro, bloccati da 4 anni, per il dissesto Idrogeologico; 7 milioni di euro per i fondi PIU Europa destinati a Villa, ex Casa del fascio, corso De Gasperi, Palazzo Stimmatine, Palazzo Ancelle per il quale mancano collaudo e rendicontazione). In totale sono 97 milioni di euro, di cui 80 già persi.
«Di cosa parlano invece i protagonisti dello sfascio in questi giorni? – attaccano quelli di LeU - Di poltrone, liste, candidati, potere. Nessuno dice che Castellammare ha bisogno d’investimenti e di lavoro, che sta subendo il ridimensionamento del Cantiere navale e la chiusura delle Terme. E che la città non conta più nulla sul piano provinciale e regionale! Quello che ancora potrebbe accadere, se rimangono gli stessi personaggi, anche se con magliette diverse, è di non essere in grado di utilizzare i fondi europei, le Zone economiche speciali che riguardano il porto, il piano strategico Unesco per Pompei, le aree di crisi complesse».
La ricetta, secondo Liberi e Uguali – è quella di «un programma costruito insieme per il rilancio di Castellammare, per creare lavoro, capace di attivare investimenti pubblici e privati per oltre 50 milioni di euro». Ma anche avere «una maggioranza nuova e un diverso Consiglio Comunale, un Sindaco libero e capace che scelga la squadra degli assessori prima del voto e la comunichi alla città».