Cronaca

Castellammare - Via fiori e santini dalle corsie, «tolto diritto alla preghiera»

Amodio(FSI Usae): «Sarebbe bastato un divieto a portare fiori e piante fresche, affidando la pulizia delle statue a chi di dovere».


Togliere le effigie religiose dai reparti dal San Leonardo?  «Toglie il diritto alla preghiera e alla devozione religiosa». E’ l’opinione di Raffaele Amodio, coordinatore FSI Usae AslNa3Sud, in merito a quanto ha disposto il direttore del nosocomio stabiese Mario Muto.

«Nel plaudire e lodare le iniziative e le azioni della Direzione Sanitaria stabiese  in tema di prevenzione igiene e epidemiologia all’interno dei reparti del San Leonardo – dice Amodio - tema di fondamentale importanza nella prevenzione e cura del paziente, purtroppo non possiamo che essere in disaccordo con la linea di rimozione delle statue religiose nei reparti, poiché si toglie il diritto alla preghiera e alla devozione religiosa».

«La religione – prosegue il sindacalista - ,e in questo caso quella cristiana, fa parte della quotidianit&agr

ave;  delle persone, anche e soprattutto quando si trovano in regime di ricovero ospedaliero».

Secondo Amodio, infatti, obbligando i degenti a recarsi nella cappella ospedaliera per pregare, si commettono due gravi errori. «Il paziente viene escluso dalla osservazione sanitaria e infermieristica  ed, inoltre, si vieta a chi ha difficoltà a deambulare la possibilità di pregare».

A seguito di tale provvedimento, quindi, i rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto un incontro urgente alla direzione stabiese, dove discutere anche delle «altre gravi problematiche interne al nosocomio stabiese. Non possiamo permettere che a persone già sofferenti venga vietato il culto religioso – tuona Amodio - A nostro parere sarebbe bastato un divieto a portare fiori e piante fresche, affidando la pulizia delle statue a chi di dovere».


sabato 23 febbraio 2019 - 10:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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