La fabbrica della Sbe-Sud ad Acerra si farà. Ad assicurarlo è Alessandro Vescovini, l’imprenditore emiliano che ha deciso di investire in Campania per colmare la lacuna creata dal trasferimento del comparto aziendale di Meridbulloni in provincia di Torino. Vescovini ha deciso di prendere la parola in un video diffuso attraverso i suoi canali social, con l’obiettivo di fugare le voci che parlano di presunte difficoltà nel portare a compimento il suo investimento sul territorio. “Abbiamo già depositato i permessi al Comune di Acerra e completato il frazionamento dell’area. - sottolinea l’imprenditore - Con Asi abbiamo approvato rapidamente il progetto e a metà febbraio chiuderemo gli ordini, per fare in modo che lo stabilimento sia pronto già entro fine ottobre”. Vescovini detta i tempi, dunque, dopo che un anno fa aveva fatto tappa a Castellammare per conoscere i lavoratori e annunciare l’investimento sul territorio, con i contratti di assunzione firmati a febbraio 2021 per un anno di formazione a Monfalcone in vista del ritorno a casa non appena la fabbrica sarebbe stata realizzata. “Abbiamo assunto altri 20 lavoratori, ci sono nuovi ragazzi della Campania e presto
ne assumeremo altri 10 per arrivare ad un personale di 60 unità” spiega Vescovini, che non le manda a dire ai lavoratori che hanno scelto di non proseguire con lui. “Mi spiace per chi mi ha tradito e ha preferito andare sotto le tende, nonostante un posto di lavoro garantito. Ora però state alla larga da me” sentenzia l’imprenditore, mentre il presidio dinanzi alla fabbrica Meb è tornato con un gruppo di lavoratori che ha scelto di rientrare, in protesta con Vescovini. Le rappresentanze sindacali saranno accolte giovedì dal sindaco Gaetano Cimmino, a cui chiederanno il vincolo all’area produttiva. Il primo cittadino ha fatto sapere che valuterà “tutte le strade possibili insieme alla Regione Campania, nel rispetto delle normative vigenti in materia”, ricordando inoltre che “tutto il consiglio comunale all’unanimità ha approvato un ordine del giorno tempo fa per evitare speculazioni sull’area produttiva ex Meb”. E intanto, mentre ad Acerra il progetto di Vescovini va avanti e si avvia al lieto fine, si attende anche un segno di vita dalla famiglia Fontana, proprietaria della fabbrica Meridbulloni, le cui intenzioni non sono ancora state chiarite.