Dopo qualche settimana di pausa, venerdì 23 novembre si torna in aula. Il presidente Vincenzo Ungaro ha convocato il consiglio comunale alle ore 9 per discutere in totale di ben otto punti. Ma la discussione si accenderà particolarmente sul tema Sint. In primis sarà analizzata la situazione attuale della società che detiene il patrimonio delle Terme di Stabia e successivamente dovrà essere approvato la variazione di bilancio da 600mila euro per pagare l'ultima rata del mutuo a Mps. Su quest'ultimo aspetto non dovrebbero sorgere problemi in quanto, durante le riunioni di capigruppo, è emersa la necessità di saldare definitivamente il debito.
Inevitabilmente le opposizioni saranno sul piede di guerra sulla questione termalismo: non è un mistero che soprattutto Liberi e Uguali e il Partito Democratico sono contrari al piano proposto dall'amministrazione Cimmino (il
concordato in bianco di Sint con i creditori per "guadagnare" sei mesi per presentare un bando di privatizzazione). Per loro tutto ciò potrebbe portare al fallimento della società e alla successiva svendita dei beni. Si preannuncia quindi un venerdì infuocato a Castellammare dove la maggioranza e la minoranza sono chiamate a prendere una decisione importante sul futuro del termalismo stabiese.
All'ordine del giorno, comunque, sono presenti anche altri debiti fuori bilancio che dovranno essere approvati dal consiglio comunale. In più si discuterà anche dalla ricostruzione di un edificio in via S.Croce la cui approvazione era stata rinviata nell'ultimo consiglio comunale. Il caso è stato discusso anche in Commissione Urbanistica. Infine, la discussione si baserà anche su una mozione presentata dal consigliere Tonino Scala in compagnia dei suoi colleghi della minoranza.