Via libera dal consiglio comunale alla maxi variazione di bilancio da 500mila euro che comprendeva, fra gli altri punti, anche gli eventi natalizi promossi dall'amministrazione Cimmino. Ma i lavori dei consiglieri sono stati tutt'altro che semplici: nonostante la convocazione alle ore 9, la variazione è stata votata solamente dopo oltre 4 ore di discussione. Opposizioni sul piede di guerra contro il presidente Vincenzo Ungaro, colpevole di aver rimosso dall'ordine del giorno il tema relativo alla Sint che invece era presente nel consiglio andato deserto la scorsa settimana. Ma andiamo con ordine.
L'assise, che contava solo due assenti (Barbara Di Maio della maggioranza e Massimo De Angelis della minoranza) si è subito infuocata, dopo pochi minuti dall'inizio, a causa di uno duro scontro fra il consigliere Tonino Scala e il presidente Vincenzo Ungaro. Il leader di Liberi e Uguali non ha digerito il cambiamento all'odg del consiglio minacciando più volte di occupare l'aula e di non far svolgere regolarmente il consiglio. Un duro faccia a faccia a colpi di regolamento che ha ritardato di circa un'ora i lavori dei consiglieri. Durante il suo intervento, Scala ha usato parole forti contro il collega: «Sei ciuccio e presuntuoso. Non conosci i regolamenti e sei venuto meno alla tua figura di super partes». Accuse che sono valse due richiami al consigliere comunale (al terzo avrebbe dovuto abbandonare l'aula). La battaglia di Scala è stata poi sposata anche dal resto dell'opposizione che ha chiesto così una conferenza di capigruppo accordata da Ungaro per discutere di un nuovo consiglio comunale da convocare sul tema Sint e camorra. Conferenza che però &egrav
e; stata abbandonata dai membri della maggioranza «per i toni troppo accesi». In mezzo anche la dura contestazione di un disabile psichico che non è stato assunto in Comune dopo il ritiro della delibera da parte della vecchia amministrazione.
Al ritorno in aula, il colpo di scena: Andrea Di Martino, dopo aver preso la parola soffermandosi sul tema Terme, ha chiesto al presidente di svolgere una parte dei lavori a porte chiuse. «Devo fare nomi e cognomi sulla questione Sint e termalismo» ha dichiarato prima che il pubblico venisse allontanato. Per circa mezz'ora, i consiglieri hanno discusso da soli, senza stampa e forze dell'ordine. Diverse le reazioni che si sono sentiti all'esterno fra applausi oltre che duri scontri verbali.
Alla riapertura al pubblico, la discussione è andata avanti affrontando finalmente il primo punto all'ordine del giorno: la variazione di bilancio proposta dall'amministrazione comunale. Anche qui duro scontro fra maggioranza e opposizione che ha richiesto l'intervento del sindaco Gaetano Cimmino il quale ha risposto a tutte le critiche mosse, cercando di tranquillizzare i suoi consiglieri su quello che si stava per votare. Così come anche lo stesso Lello Radice, vicesindaco e assessore alla Cultura, il quale ha concluso i lavori esponendo i metodi con i quali ha formato il cartellone natalizio. Finalmente le votazioni dopo quattro ore di scontro: 15 voti favorevoli e 8 contrari. Il provvedimento passa indenne così come anche gli altri due punti all'ordine del giorno successivi (debiti fuori bilancio). Via libera anche alla figura del Garante dei Disabili oltre che alla ricostruzione di un edificio in via Santa Croce.