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Castellammare - Variante Marina di Stabia, «Cementificazione indiscriminata per consentire una speculazione edilizia»

Il Movimento 5 Stelle dice no al progetto di variante presentato. Oggi se ne è discusso durante la conferenza dei capigruppo.


Il progetto delle opere a terra di Marina di Stabia? «Una relazione affascinante, a tratti addirittura convincente, ma gli atti di un ente pubblico, anche se solo ordini del giorno, non possono essere uno studio di marketing». Lo ha detto Francesco Nappi, capogruppo del Movimento 5 Stelle a margine della conferenza dei Capigruppo sul cui tavolo vi era una bozza di ordine del giorno proprio sul progetto di variante alle opere a terra presentato dalla società che gestisce il porto turistico di Castellammare di Stabia.

«Marina di Stabia – ha detto Nappi - ha senso solo se inserita in un contesto più ampio che parte dalla riqualificazione della zona nord di Castellammare di Stabia, dalla riqualificazione del quartiere CMI. La realizzazione di quell’opera avrà un impatto notevole non solo su quella zona, ma sulla città tutta e non discutere di come inserire le opere a terra di Marina di Stabia nel contesto cittadino non ha alcun senso». Osservazioni e perplessità che, del resto, erano già state sollevate in consiglio comunale degli altri esponenti delle forze politiche di minoranza.

«Quali opere di riqualificazione ha previsto questa amministrazione per il quartiere CMI? La zona nord di Castellammare è la nuova porta di ingresso alla città, come

pensiamo di accogliere chi entra nella nostra città? Le opere realizzate che impatto economico avranno sulla città e sulla sua economia? Ci sarà nuova occupazione? Di quante unità» chiede Nappi

Il problema sollevato è che, con la variante proposta, ci sarà «una cementificazione indiscriminata solo per consentire una speculazione edilizia. Non si faranno appartamenti per il libero mercato? Bene, anzi no, quelle opere non sono state stralciate, ma saranno destinate ad altro, per cui il cemento ci sarà comunque ed i cittadini avranno al posto dei capannoni altre strutture alte 20 metri che comunque rappresenteranno una barriera tra la città e il mare. Le costruzioni vanno ripensate con altezze inferiori e spazi aperti più ampi che aprono la città al mare. Sono cambiate le condizioni di mercato, bene, anche la città è cambiata e vuole cambiare in meglio, ha scelto una vocazione turistica, ma per tutti, non solo per pochi. La città è degli stabiesi e non dell’imprenditore di turno che vuole speculare lasciando le briciole alla città. Quel tempo è finito. Sia chiaro la riqualificazione va fatta, ma la bilancia dovrà pendere dalla parte del cittadino, altrimenti il Movimento 5 stelle non ci sta» ha concluso Nappi.


martedì 13 luglio 2021 - 19:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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