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Castellammare - Vaccini a tappeto a Capri, il Pd: «Fortemente contrari. Il profitto non può venire prima della salute»

«Intanto di Covid si continua a morire, e i ritardi nella campagna vaccinale fanno il resto. Ma Castellammare, come tante altre città della regione, non è Capri»

di genesp


Vaccini in esclusiva agli over 16 di Capri, il Partito Democratico chiede di rivedere gli accordi al Presidente della Regione Campania. Dopo la decisione di avviare vaccini a tappeto sull'isola per preservare l'estate, i Dem hanno scritto a De Luca chiedendogli di rivedere l'ordine di priorità ed evitare di favorire determinati Comuni. «“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. Articolo 32 della Costituzione Italiana. Poi accade che la Regione Campania decida di punto in bianco, in un territorio dove la campagna vaccinale, organizzata secondo criteri dettati dal governo centrale, va avanti a rilento, di vaccinare tutti gli abitanti dell’isola di Capri, ae a seguire le altre zone di forte attrazione turistica - spiegano -. La motivazione? Permettere all’isola di aprire la stagione turistica in piena sicurezza, garantendo le condizioni affinchè non ci siano ripercussioni sull’economia locale. Di fronte a tale scelta esprimiamo la nostra contrarietà, non si può non provare disappunto e sconcerto per un atto che contrasta con le regole che sin dall’inizio della campagna vaccinale ci siamo dati e che crea un discrimine tra i cittadini. Ancora una volta la “causa” del profitto viene prima del diritto alla salute». «Se le regole devono cambiare chiediamo allora che venga data priorità ai tanti lavoratori che da oltre un anno stanno mettendo a repentaglio

la loro sicurezza per garantire servizi al pubblico: pensiamo ai lavoratori delle attività alimentari, ai dipendenti che hanno rapporti col pubblico, al personale del trasporto pubblico, e ai tanti lavoratori che sommessamente, in condizioni di estrema precarietà, stanno svolgendo con abnegazione e umiltà la loro professione garantendo i servizi essenziali alla collettività. Ci appelliamo al Presidente della Regione Campania ed al gruppo consiliare regionale del PD, affinchè ci sia un ripensamento rispetto ad una decisione che è a nostro avviso iniqua e discriminatoria nei confronti degli abitanti dell’intera Campania» spiega il Partito Democratico. . E da qui un passaggio anche sulla città di Castellammare, la seconda città per contagi più colpita in Campania dopo Napoli: «Nella nostra regione, vi sono tanti “fragili” che ancora non hanno ricevuto il vaccino, per non parlare delle persone anziane, e risultano ancora sconosciute le date di quando toccherà alle altre fasce d’età. A Castellammare di Stabia stiamo ancora aspettando che la Regione in accordo con l’ASL Napoli 3 sud organizzi lo screening di massa, scelta che trovò concorde anche il nostro sindaco. Scelta sbandierata e servita solo a riempire per qualche giorno le pagine dei giornali. Qui intanto di Covid si continua a morire, e i ritardi nella campagna vaccinale fanno il resto. Ma Castellammare, come tante altre città della regione, non è Capri».


lunedì 5 aprile 2021 - 14:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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