Cronaca

Castellammare - Vaccinazioni proseguono a ritmo serrato, in città circa 4000 a settimana

A Moscarella il numero più alto di somministrazioni, ma anche lunghe attese.

di sr


4000 vaccinazioni a settimana. E’ su questi numeri che prosegue il piano vaccinale a Castellammare di Stabia da inizio dicembre. In particolare, è all’hub di Moscarella che si sta effettuando il maggior numero di vaccini, sia come prime dosi che terze. Qui si viaggia ad una media di oltre 300 somministrazioni al giorno e, per questo, l’attesa per i cittadini arriva fino a 2 ore circa.

Piccoli disagi, dunque, per chi si reca ai vari punti vaccinali della città. Anche allo stesso ospedale San Leonardo l’attesa è di circa 1 ora. «Sabato mattina mi sono recato al San Leonardo per sottoporsi alla somministrazione della terza dose – racconta la sua esperienza un cittadino stabiese – Dopo l’attesa all’esterno dell’ospedale di circa 1 ora, sono entrato e mi sono recato agli sportelli per l’accettazione. Qui ho appurato che mi sarebbe stato sottoposto un vaccino di tipo Moderna. Avendo ricevute per le prime due dosi il Pfizer, sono rimasto un po’ perplesso ed ho chiesto di poter ricevere come terza dose ancora il Pfizer. Una cortese dottoressa mi ha spiegato che i Pfizer, vista la scarsità di dosi disponibili, erano riservate ai

bambini. So che il Moderna è sempre un vaccino di tipo mRNA come il Pfizer, ma credo sia meglio proseguire con la stessa marca. Per questo, ho deciso di non vaccinarmi al San Leonardo e sono andato a Moscarella. Qui, dopo l’iter di attesa, mi sono vaccinato con il Pfizer. In questo hub infatti avevano maggiori disponibilità del Pfizer. Racconto questa mia esperienza per chiedere a chi di competenza di prevedere direttive uguali per tutti gli hub vaccinali e favorire una vaccinazione omogena l’iter vaccinale seguito fino a questo momento dal singolo cittadino».

Un racconto ed una riflessione che crediamo assolutamente condivisibile alla luce anche del fatto che in molti sono perplessi e titubanti nel sottoporsi alla vaccinazione. Proprio per questo andrebbero adottate misure che mettano i cittadini nelle migliori condizioni psicologiche possibili.

Intanto continuano a mancare i dati ufficiali sul numero dei contagi in città. Una mancanza che se da un lato porta a credere che non ci siano situazioni di particolare pericolo, dall’altro lascia spazio all’immaginazione e alla preoccupazione dei cittadini. Per questo andrebbe al più presto fatta chiarezza.


lunedì 20 dicembre 2021 - 10:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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