Politica & Lavoro

Castellammare - Vaccinazioni alle località turistiche, l'ANCI scrive alla regione. «Ok, ma senza creare conflitto con la vaccinazione pubblica»

La decisione di dare priorità ai cittadini che vivino in città turistiche sta facendo molto discutere avendo già fatto registrare molte critiche da più fronti.


«No alle corsie preferenziali per i vaccini. Atteniamoci ai criteri del Governo per evitare sproporzioni tra i Comuni». Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, che nelle vesti di vicepresidente vicario di Anci Campania ha scritto una lettera all’Unità di crisi regionale «per chiedere di evitare disparità tra cittadini nella somministrazione dei vaccini, stavolta non più per appartenenza a una categoria ma per residenza.».

L'iniziativa, intrapresa congiuntamente al presidente Anci Campania, Carlo Marino, arriva alla luce della campagna vaccinale ad hoc per Capri e le isole annunciata dal presidente De Luca. Una possibilità che potrebbe essere estesa ad altre località turistiche della regione ma che lederebbe, appunto, il diritto di altre categoria di cittadini e andrebbero in

contrasto con quanto disposto dal Governo.

Cimmino però aggiunge di aver espresso nella nota «il mio apprezzamento per l’interesse e l’attenzione manifestato dalla giunta regionale in quanto, come ben sappiamo, il settore turistico è sicuramente uno dei più colpiti dall’emergenza Covid. Ma una vaccinazione diffusa ai gruppi produttivi legati al comparto del turismo è auspicabile solo se avverrà in maniera autonoma e se ci sarà un aumento consistente dei vaccini in arrivo, senza andare inoltre in conflitto con la vaccinazione pubblica disposta dal commissariato di Governo e dalla Regione».

In ogni caso, la decisione di dare priorità ai cittadini che vivino in città turistiche sta facendo molto discutere avendo già fatto registrare molte critiche da più fronti.


mercoledì 7 aprile 2021 - 17:08 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Politica & Lavoro