Cronaca

Castellammare - Vaccinazioni al personale scolastico, ieri già 1000 dosi iniettate

Coppola: «Non facciamoci fuorviare dalla versione asintomatica, questo virus può essere letale per chi ha patologie».

di Rita La Monica


È partita ieri presso la scuola Panzini di Salita Quisisana la campagna di vaccinazioni al personale scolastico di Castellammare di Stabia. In 150 si sono sottoposti alla prima dose del vaccino Astrazeneca, dopo aver espresso il proprio consenso ai rispettivi dirigenti scolastici.
A supervisionare le attività il Coordinatore per l'emergenza Coronavirus dell'ASL Napoli 3 Sud, il Dottor Antonio Coppola.

-Dottore, come procede il piano di vaccinazioni?

«La nostra campagna vaccinale procede bene. Siamo già riusciti a vaccinare tutti gli operatori sanitari delle strutture pubbliche dell'Asl Napoli 3, abbiamo vaccinato tutti gli anziani nelle strutture, tutti gli operatori delle strutture per anziani e tutti gli operatori sanitari delle strutture per diversamente abili. Abbiamo cominciato a vaccinare gli ultra ottantenni non deambulanti. Siamo partiti oggi (ieri, ndr) dai docenti. Solo in questa giornata abbiamo vaccinato circa 1000 insegnanti del nostro territorio. Quindi, nonostante tutte le difficoltà legate soprattutto al ridotto numero di vaccini che ci ha fatto rallentare per un periodo, ora stiamo procedendo abbastanza bene. Per un periodo abbiamo viaggiato a velocità molto ridotta perchè c'è stata la mancata consegna dei vaccini Pfizer che ci ha rallentato tantissimo. Adesso fortunatamente i vaccini ce li abbiamo e procediamo spediti. Oggi non eravamo solo a Castellammare eravamo contemporaneamente su 8 siti».

-Quali sono, dottore, le fasce che saranno vaccinate nei prossimi giorni?

«Allora, come prima cosa dobbiamo vaccinare il resto degli ultra ottantenni presenti sul territorio dell'Asl Napoli 3 sud, divisi tra quelli che dobbiamo fare a domicilio che sono circa 7000, poi si sono quelli che invece possono deambulare che sono circa 25.000. Urge vaccinare il resto dei docenti, circa 10.000 insegnati. Poi passeremo agli ultra 74enni e ai fragili e i disabili ricoverati nelle strutture. Prima di loro però ci sarebbero le Forze dell'Ordine che non hanno ancora deciso se dovremo vaccinarli noi oppure i medici militari».

-Il governatore, De Luca, ha annunciato che la regione acquisterà vaccini per proprio conto, vista la scarsità di questi ultim

i, è possibile?

«Per quanto riguarda le affermazioni di De Luca, noi come ASL non siamo stati ancora messi al corrente. Non abbiamo ancora notizie precise al riguardo».

-Ha consigli per i cittadini? Per quelli che purtroppo adesso combattono contro il Covid e anche per coloro che per fortuna non hanno contratto il virus.

«Per i positivi purtroppo, prima cosa a loro dico di comunicare a tutti la situazione di positività in modo da ridurre o evitare la diffusione del contagio. Finchè è possibile, cercare di curarsi a casa perchè questo virus è una malattia che se non è particolarmente grave è gestibilissima a casa insieme al proprio medico di medicina generale e iniziare una terapia. In caso di difficoltà, attivare l'Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA) che va anche a domicilio in caso di difficoltà. Ricorrere subito a chiamare il 118 è poco utile, bisogna chiamarlo solo in caso di necessità vera perchè le ambulanze sono già occupate in soccorsi per persone in fin di vita o comunque in casi di necessità vera. Se le usiamo anche per chiamate non necessarie finiamo per mandare in tilt il sistema. Evitare quanto più possibile il ricorso all'ospedale, lì ci sono solo quelle persone che non possono essere curate a casa. Alle persone fortunatamente non positive, dico di osservare le regole che ci sono state dette migliaia di volte. Evitare gli assembramenti, a parte i vari dispositivi di sicurezza, il distanziamento sociale è fondamentale. Ancora oggi non viene rispettato. La ventilazione dei locali anche è alla base per ridurre la diffusione del virus. E cercare di fare qualche sacrificio in più, abbiamo visto il sindaco ha emanato nuove ordinanze, rispettiamole perchè soltanto il rispetto delle regole e il distanziamento sociale può evitare che questo virus si moltiplichi e fa aumentare i contagi. Il guaio è che la versione asintomatica del virus tranquillizza la maggior parte delle persone ma è anche vero che in molti casi ci sono persone con patologie per i quali il Covid risulta letale anche in poco tempo. È gravissimo questo, quindi rispettiamo le regole».


sabato 20 febbraio 2021 - 07:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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