In via Plinio il Vecchio nascerà un info point e sportello d’accesso sociale. Il progetto rientra tra gli investimenti per la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie e ha un costo dettagliato che include 43.177,08 euro per lavori e forniture, 1.830 euro per smaltimento rifiuti e 4.481,12 euro di IVA. Le spese sono coperte dal bilancio comunale e dai fondi europei. Le somme a disposizione della stazione appaltante includono ulteriori costi per imprevisti, incentivi tecnici e oneri di pubblicità. Tuttavia, non sono previste risorse per monitoraggi ambientali o compensazioni dell’impatto sociale, elementi che avrebbero potuto arricchire il valore complessivo dell’intervento. Il Comune di Castellammare di Stabia ha approvato l’affidamento diretto per i lavori di manutenzione straordinaria e fornitura di arredi destinati all’adeguamento dei locali in via Plinio il Vecchio n. 20, che saranno convertiti con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’opera, del valore complessivo di 49.488,20 euro, è stata assegnata alla ditta SGV 24 SRLS, con sede a Formia, selezionata attraverso il portale di e-procurement comunale. La scelta è
; stata giustificata dall’urgenza di completare gli interventi entro il termine del 2024, in linea con le stringenti scadenze del cronoprogramma operativo. Nonostante l’approvazione del progetto rappresenti un passo avanti nella gestione dei fondi pubblici, alcuni aspetti sollevano interrogativi. In primis, l’adozione dell’affidamento diretto, pur legittima in virtù del modesto valore dell’appalto, non favorisce una piena trasparenza o una competizione tra operatori economici. Inoltre, il cronoprogramma accelerato e l’assenza di una visione strategica per la futura gestione del centro potrebbero limitare l’impatto positivo del progetto. L’Info Point e lo Sportello d’Accesso Sociale sono potenzialmente strumenti cruciali per la coesione sociale, ma la loro efficacia dipenderà dalla capacità dell’amministrazione di garantire continuità e risorse adeguate una volta terminati i lavori. Questo intervento dimostra come i fondi del PNRR possano diventare un motore di sviluppo locale, ma evidenzia anche la necessità di una pianificazione più inclusiva e lungimirante per massimizzarne i benefici.