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Castellammare - Uniti per Stabia, tre domande per il sindaco

«Ad un anno dalle elezioni niente è stato fatto rispetto a quanto promesso da Cimmino in campagna elettorale».


Tre domande per il sindaco Gaetano Cimmino. A rivogerle è il neo segretario di Uniti per Stabia, Giuseppe Mercatelli. Ma prima di porle, Mercatelli fa alcune precisazioni.

«Da circa 20 anni vive, cresce e palesa "correttezza" il contenitore politico-sociale Uniti per Stabia - sottolinea - "Uniti" per dare un senso univoco verso gli obiettivi, "per Stabia" consacrazione del vero ed unico obiettivo. Proprio in occasione dell'anniversario dell'Amministrazione Cimmino, Uniti per Stabia, interpretando con serietà e forte senso di responsabilità il ruolo dell'opposizione con il capogruppo Nastelli ed il leader Massimo de Angelis, oggi ha l'obbligo di rivolgere al Sindaco ed alla sua "muta" maggioranza alcune domande. Domande semplici, domande suggerite dallo stesso Sindaco durante la "calda" campagna elettorale, domande civiche e responsabili. Non tante ma semplicemente tre domande. Il numero tre simboleggia la perfezion

e, incarna lo spirito aritmetico per eccellenza. Insomma solo tre domande a Gaetano amico di tante battaglie in consigli comunali "vivaci". Si, le rivolgiamo a Gaetano che è l'unico in grado di capire l'importanza di parlanti e battaglieri "scudieri" in seno ai consigli comunali, a Gaetano che oggi assapora il gusto dell'abbandono da parte dell'onorevole "amico"».

Ed ecco, dunque, i quesiti. Domanda n.1: ti saresti mai aspettato all'indomani del primo brindisi da Sindaco, di constatare che niente, proprio niente, di ciò che ha convinto la maggioranza degli stabiesi a votarti è stato attuato?

Domanda n.2: perché da forte critico ed "attentatore" del Sindaco Bobbio, oggi cerchi fortemente di imitarlo?

Domanda n.3: perché la legalità deve essere il tema predominante che da un anno monopolizza i discorsi sulla nostra città?


sabato 22 giugno 2019 - 17:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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