Fiume Sarno, uno scempio che assume proporzioni sempre più catastrofiche nonostante i milioni di euro stanziati e spesi dal governo negli ultimi decenni. Ed i danni sono sempre più evidenti per la popolazione che vive soprattutto nei pressi della foce.
A Castellammare di Stabia, questa mattina, i vigili del fuoco sono stati chiamati ad intervenire per un albero caduto su una serra situata proprio a ridosso degli argini del fiume. Ma quando sono giunti sul posto, in via Traversa Fondo d’Orto, si sono ritrovati davanti agli occhi una scena raccapricciante. Una vera e propria isola di rifiuti si era formata in quel tratto di fiume parallelo a via Ripuaria. Un’isola di bottiglie di plastica, cassette di sughero, tavole di legno, rami d’albero, palloni e tanti altri rifiuti trasportati dal fiume. Qualcuno ha anche ipotizzato che tutti quei rifiuti trasportati dal fiume in così poco lasso di tempo fosse frutto della pulizia degli argini che il comune di Pompei ha ordinato e che si stanno compiendo proprio in via Ripuaria, a qualche centinaio di metri da dove si è formata l’isola di plastica. Un ammasso di rifiuti che si è formato a causa di un tronco d’albero che ne ha ostruito il passaggio dando così luogo all’isolotto. Una situazione che, secondo i residenti, non è nuova da queste parti.
Ma non è tutto. Sono gli stessi proprietari del terreno adiacente al fiume che ci mostrano i danni che sono cont
inuamente costretti a subire a causa delle esondazioni del fiume. Oltre all’albero che questa volta si è abbattuto sulla loro serra.
Una vita ed un’attività commerciale messa in ginocchio dal fiume Sarno quindi. Qui, ad ogni pioggia, il fiume esonda allagando cantine, garage e ovviamente le coltivazioni, rendendo impossibile portare avanti un lavoro che dà da mangiare a decine di famiglie in questa zona.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale di Castellammare di Stabia che, insieme ai vigili del fuoco, hanno allertato tutte le autorità competenti, in primis le capitanerie di porto di Castellammare e Torre Annunziata. Ora il problema è capire come agire. Se si toglie l’albero che ostruisce il flusso di rifiuti, questi irrimediabilmente finiranno in mare, quindi arriveranno in parte sull’arenile di stabiese, in parte su quello oplontino, altri ancora potrebbero raggiungere l’isola di Capri. Tutto dipenderà dalle correnti. Ma non solo. Le difficoltà sono anche quelle di riuscire a recuperare mezzi idonei per rimuovere albero e rifiuti, oltre che raggiungere il luogo dove si è formata l’isola di plastica, non facilmente accessibile.
Insomma, il fiume Sarno si conferma essere un grosso, serio problema per le popolazione che vivono nelle strette vicinanze della foce. E nessuno sembra essere in grado di risolvere un problema che non è solo locale.