Cronaca

Castellammare - Un giorno da vivere al meglio nella città delle acque

Chiunque voglia passare un giorno alla scoperta delle bellezze di Castellammare di Stabia sicuramente non può non concedersi una passeggiata in uno dei posti simbolici della città: la villa comunale

di Annalibera Di Martino


Chiunque voglia passare un giorno alla scoperta delle bellezze di Castellammare di Stabia sicuramente non può non concedersi una passeggiata in uno dei posti simbolici della città: la villa comunale. Il parco più celebre della città si estende per circa un chilometro, dall'hotel Miramare fino, sommariamente, alla storica piazza Giovanni XXIII, ma per molti la villa continua ad esistere, non solo logisticamente fino agli chalet, ma anche dentro ogni stabiese. L'aria di mare, i locali, la vista mozzafiato costeggiano questo lungo percorso popolato a qualsiasi ora del giorno ed anche della notte, da quando sono state avviate negli anni passati attività commerciali che intrattengono la movida stabiese. Durante la passeggiata si possono ammirare monumenti che ricordano la storia ed il presente di Stabia che, grazie alla mano dell'uomo, è oggi un mix contrastante che racconta la nostra identità. Tra i monumenti che decantano la nostra individualità in Villa comunale sicuramente ci sono le due fontane: quella del Vogatore, che si riallaccia alla tradizione del canottaggio a cui è legata Castellammare, situata a Corso Giuseppe Garibaldi, e quella dei Tritoni, molto più distante verso piazza Giovanni XXIII, a sottolineare ancora una volta il legame imprescindibile che la città intrattiene con il mare. Come dimenticare la meravigliosa e monumentale Cassarmonica, sita ancora più avanti, nella zona antistante piazza Umberto I, inaugurata il 28 aprile del 1900 realizzata su progetto dell'architetto stabiese Eugenio Cosenza. L'opera andò a sostituire quella dalla struttura lignea sita nella zona centrale della villa, utilizzata per ospitare concerti e permettere una maggiore qualità di fruizione da parte dell'uditorio, fungendo per la musica da cassa di risonanza. Essendo troppo piccola si pensò bene di

realizzare una struttura più grande e più moderna. Questo progetto entrò nel programma previsto dall'amministrazione dell'epoca per rinvigorire la città visto l'afflusso considerevole di turisti. Nel 1911 la Cassarmonica subì un rimaneggiamento da parte di Cosenza a causa di una forte libecciata e quella stessa struttura è arrivata sino a noi oggi. Nel percorso verso piazza Giovanni XXIII, dove è ubicato anche il palazzo comunale, Palazzo Farnese, si possono incontrare i busti dei volti storici dell'arte come Luigi Denza o Raffaele Viviani, artisti che ancora oggi ci sono invidiati in tutto il mondo. Più avanti ci sono le giostrine, di più recente costruzione, per i bambini e le famiglie. Proseguendo, la villa ci regala ancora un tratto affascinante, di incommensurabile bellezza: in Via Bonito infatti è situato il Cinema Montil che, insieme al Teatro Supercinema al Corso Garibaldi, rappresenta un altro marchio della città. Proprio il Montil divide la zona portuale da quella del passeggio, ancora una volta creando due realtà in contrasto fuse sullo stesso terreno. Immersi in un paesaggio dai vividi e forti colori, dati anche dalle casette, a tratti dall'atmosfera presepiale, che costeggiano il percorso e che portano verso la zona antica, si possono incontrare gelaterie, rosticcerie, frutterie, fino agli chalet, un altro simbolo della cucina locale consigliato da molti per il pesce e le prelibatezze di mare. La villa continua, continua dentro ogni stabiese, quando ogni giorno ricorda le bellezza della sua terra ed invita chi non è ancora stato a Castellammare a farci un salto. Un parco che, nonostante i pericolosi allagamenti che l'hanno interessata negli ultimi tempi, e la scarsa manutenzione non hanno appieno valorizzato la sua bellezza, regala sempre ai suoi cittadini tramonti mozzafiato.


sabato 25 agosto 2018 - 14:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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