Dopo il cinghiale, sull’arenile in villa comunale spunta fuori anche la carcassa di un coniglio o di una lepre. Purtroppo non è facile a prima vista riuscire a capire di quale animale si tratti. Quel che resta del suo corpo giace in riva al mare, a pochi centimetri da una bambola di stoffa.
Un arenile che si estende per circa 3 chilometri dove il mare in burrasca di questi giorni ha portato rifiuti di ogni tipo, oltre a carcasse di animali morti.
Solo qualche giorno fa infa
tti, sul tratto parallelo a via De Gasperi, sull’arenile è stato rinvenuto persino un cinghiale morto.
Ritrovamenti che si ripetono ciclicamente. Da cani e gatti, a topi e persino mucche. Il mare trascina a riva tutto il materiale estraneo ad esso che l’uomo getta in acqua per disfarsene. E’ il caso di penumatici o telai di moto.
In queste ore il maltempo sta concedendo una tregua ed è facile pensare che nei prossimi giorni si procederà ad una pulizia dell’arenile.