Un bed & breakfast all’interno della storica stazione Circum delle Antiche Terme. Il Tar Campania ha accolto il ricorso della società che si era aggiudicata l’avviso pubblico di Eav, per prendere in affitto i locali al costo di 350 euro al mese per i prossimi 20 anni, e ha annullato la revoca che il Comune di Castellammare di Stabia aveva prodotto in merito alla Scia presentata da Eav. Secondo i giudici, l’ente comunale avrebbe effettuato una forzatura nel sospendere i lavori, che di fatto erano partiti ad inizio 2020 da parte della società che, in accordo con Eav, si accingeva ad effettuare una manutenzione straordinaria e un cambio di destinazione d’uso.
Un’opera interrotta dall’amministrazione comunale del sindaco uscente Gaetano Cimmino, che ha evidenziato la necessità per l’impresa di munirsi preventivamente del parere della Soprintendenza di Napoli in merito ai lavori da effettuarsi nella stazione realizzata dall’architetto Marcello Canino. E proprio il parer
e della Soprintendenza è arrivato qualche mese dopo, nell’aprile 2020, con l’ok alla realizzazione di un ristorante all’interno della stazione, pur indicando una serie di prescrizioni da rispettare per la società. Il rimpallo tra Comune e impresa va avanti con un’ulteriore sospensione delle attività e la revoca della Scia nell’aprile 2021 perché i lavori erano partiti prima di ottenere il parere favorevole della Soprintendenza, in contrasto, secondo l’ente, con l’iter necessario per avallare la procedura. Una visione che il Tar non ha condiviso, dando ragione pertanto all’impresa, che potrà così realizzare ristorante e b&b nella stazione delle Antiche Terme, ormai completamente abbandonata da Eav.
Sulla vicenda si erano espressi in passato in maniera dura sia la maggioranza del sindaco Cimmino sia soprattutto il consigliere comunale di LeU Tonino Scala, che aveva inoltrato una lettera al presidente Eav Umberto De Gregorio per chiedere di fermare quel progetto.