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Castellammare - Tutti presenti al brindisi del PD. Corrado 'autorizza' l'assenza del sindaco

Il neo segretario dem: «Dobbiamo riprendere ad essere una comunità che ritorni a fare politica». Al suo fianco il presidente Matteo Orfini: «Ci sono momenti di scontro, ma il rispetto delle regole e dei requisiti per stare insieme ci consente di stare qui».

di Roberto D'Auria


Il PD a Castellammare di Stabia riparte dalla sua storica sede di Corso Vittorio Emanuele. Riparte apparentemente compattato dopo gli scontri tra fazioni degli ultimi due anni che hanno portato al congresso cittadino di metà dicembre in cui è stato eletto segretario Nicola Corrado. Tutti i componenti del Partito Democratico stabiese, infatti, hanno partecipato al brindisi di fine anno, evitando così di fomentare ulteriormente le polemiche che ancora trapelano dall’uno e dall’altro schieramento. E’ lo stesso Corrado che, dopo aver chiesto ai tanti intervenuti un momento di silenzio per ricordare Jacopo Petruccione -  il giovane stabiese scomparso prematuramente in settimana – prova a stemperare gli animi. «Devo ringraziare tutti quelli che hanno fatto una battaglia con me, ma anche quelli che hanno fatto un'altra scelta come Ciccarelli. È stato un congresso aspro ma è finito ed ora dobbiamo costruire una grande comunità. Ringrazio Oddati perché mi ha convinto a fare questa follia. Sono sincero, ero un po' "scocciato", ma lui ha parlato con tanti. Ha avuto ragione e questa è la cosa più bella che mi è capitato di fare».

Ricorda la storia del PD stabiese, le pagine scritte in quel salone della sede oggi nuovamente aperto al confronto. «Dobbiamo riprendere ad essere una comunità che ritorni a fare politica – ha detto Corrado - In questa sede di respira una storia importante, e su questa storia vogliamo costruire il nostro futuro. Questa è la sfida che dobbiamo sapere accettare, rilanciare e vincere insieme». Il tutto senza dimenticare il punto fondamentale che lo stesso Corrado ha ricordato nel suo discorso al congresso cittadino: la lotta alla camorra. «La lotta alla camorra rappresenta la precondizione per poter ragionare di sviluppo della nostra città. E’ la prima azione, il primo compito, il preambolo di qualsiasi manifesto politico. Castellammare può avere un grande sviluppo solo se riesce a contrastare fino in fono le organizzazioni criminali».

Forte la presenza di rappresentanti del PD regionali e nazionali. Un segno di vicinanza che gratifica in qualche modo il locale circolo dem. «Il circolo di Castellammare ha rappresentato qualcosa che è andato oltre i confini stabiesi – ricorda Corrado – Questa sede è stata aperta 50 anni fa, è stato il punto di riferimento dei lavoratori ed espresso politici di carattere nazionale».

Ma finiti i b

rindisi e gli auguri è già tempo di pensare alle imminenti elezioni politiche. In una nostra intervista, il sindaco Antonio Pannullo ha detto che avrebbe fatto di tutto per fare in modo che nelle liste del PD sia inserito un rappresentate della politica stabiese. Un punto su cui anche Corrado è d’accordo. «Ci aspetta una campagna elettorale difficile e complicata – conclude Corrado - Abbiamo un collegio ampio e sicuramente sarebbe un bel segnale avere un candidato espressione del nostro territorio».

Simpatico, infine, è stato il modo con cui Corrado ha giustificato ai presenti l’assenza del sindaco Pannullo. «Oggi è il compleanno del figlio. Mi ha telefonato per avvisarmi che sarebbe mancato. Mi ha quindi fatto parlare con la moglie che mi ha chiesto l’autorizzazione a non venire. Autorizzazione ovviamente concessa».

Importante, come detto, la presenza di Matteo Orfini, presidente del PD nazionale. «Questi sono momenti belli in cui tenere a mente quello che spesso dimentichiamo, ossia che il Pd è una comunità – ha detto Orfini - Ci sono momenti di scontro, ma il rispetto delle regole e dei requisiti per stare insieme ci consente di stare qui. Questa comunità è una grande risorsa per noi e per il paese. La nostra missione consiste nel fare la storia e cambiare in meglio la vita delle persone. Siamo in difficoltà perché abbiamo smesso di guardare al futuro con speranza. Questo è il motivo per cui la destra è forte: se hai paura del futuro vince chi dà un messaggio di protezione e così rinascono quei fascismi che sembravano superati. Questo paese cinque anni fa stava peggio di oggi e si è rialzato, ricominciando a camminare. Merito nostro aver fatto leggi importanti come il testamento biologico. Dobbiamo costruire un progetto che racconti cos'è questo paese. Servono l'orgoglio e la forza di un partito che ha delle radici, ma bisogna recuperare il senso di dignità e la voglia di fare comunità. Ci aspetta una breve campagna elettorale in un paese in cui tutti sanno di star meglio di anni fa ma nessuno è soddisfatto. Facciamo vincere la speranza rispetto al rancore».

Sulla possibilità di un candidato stabiese alle prossime elezioni politiche, inserito nella lista PD, Orfini ha detto: «Non è il capo a decidere i candidati ma la comunità e non so dire se candideremo uno stabiese. In ogni caso ci saranno candidati autorevoli».


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domenica 31 dicembre 2017 - 08:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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