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Castellammare - Tutela e valorizzazione delle acque stabiesi, il Comune firma una convenzione con la Federico II

L'obiettivo è quello di valorizzare il patrimonio idrico della città di Castellammare di Stabia

di genesp


Valorizzazione e promozione delle acque stabiesi in possesso del Comune di Castellammare di Stabia, c'è la firma. Nasce così la convenzione fra l'Università degli Studi di Napoli Federico II e Palazzo Farnese per un progetto che prevede un importante rilancio del patrimonio idrico della città delle acque. Il Comune, infatti, dopo aver proposto la candidatura in passato delle sorgenti stabiesi all'Unesco, intende portare avanti il processo di valorizzazione con l'aiuto degli esperti della Federico II che dovranno occuparsi prima dell'analisi (e della redazione di un piano specifico delle caratteristiche delle acque) e poi della successiva valorizzazione. Ovviamente al momento si potranno solamente prendere in considerazione quelle sorgenti che sono in possesso del Comune e non quelle che sono ancora in fase di assegnazione (e che quindi al momento restano in capo alla Regione Campania). Andando nel dettaglio della convenzione firmata fra il Comune e l'Università degli Studi di Napoli, emerge che il rapporto si baserà sui due fasi. La p

rima, che avrà la durata di un anno, si concentrerà sull'analisi specifica delle acque cercando di evidenziare eventuali punti di forza ed anche le criticità (dovute alla scarsa manutenzione). L'obiettivo è quello di redigere un piano che tenga conto delle qualità delle acque e tutti i suoi aspetti positivi. Nella seconda fase il Comune e l'Università si impegnerebbero nella tutela, nella valorizzazione e nella sponsorizzazione delle stesse dopo aver apportato tutti i miglioramenti nel caso in cui dovessero verificarsi delle situazioni di criticità. Un progetto sicuramente importante ma che terrà conto inevitabilmente anche del processo di rilancio del termalismo che al momento vive una fase di stallo a causa del rischio pignoramento dei beni strategici della Sint come l'Hotel delle Terme e il complesso del Solaro. L'idea del Comune è quella di far viaggiare il recupero delle acque con il recupero delle strutture termali così da tentare di rilanciare l'intera città nel panorama turistico nazionale.


mercoledì 25 novembre 2020 - 09:30 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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