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Castellammare - Turni serali pagati con lo straordinario, Polizia Municipale in stato di agitazione

I sindacati scrivono al Prefetto: «Dovevano essere assunti 22 stagionali. In servizio ce ne sono solo 4».

di sr


E’ rottura totale nei rapporti tra l’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia ed i rappresentati sindacali della Polizia Municipale. Pomo della discordia è l’organizzazione del servizio estivo dei caschi bianchi stabiesi, con turni di lavoro ritenuti non idonei per un corpo di polizia sottodimensionato rispetto alle esigenze della città.

In particolare, secondo il piano redatto dall’assessore al ramo Gianpaolo Scafarto, sono previsti turni pomeridiani che terminano alle 22 con un prosieguo nei giorni festivi e nei weekend retribuito come lavoro straordinario.

«L’istituto dello straordinario – ricordano i sindacati CGIL, CISL, UIL e CSA - , regolamentato dalle normative vigenti non può essere utilizzato per eventi prevedibili e programmabili cosi come avviene sistematicamente nelle giornate di Sabato e Domenica nell’ultimo periodo attraverso il brogliaccio di servizio giornaliero redatto dall’ufficio affari generali a firma del Comandante. Si ribadisce con forza che tale istituto può essere preventivamente autorizzato solo per casi imprevedibili e non programmabili secondo norma e che tale inottemperanza potrebbe essere attenzionata dalla Corte dei Conti con la possibile restituzione delle somme da parte dei dipendenti e dell’eventuale danno erariale per i dirigenti che impongono tale istituto». Precisazioni inviate, oltre che al sindaco, all’assessore ed al dirigente alla Polizia Municipale, anche al Prefetto di Napoli.

Questioni già poste sul tavolo di confronto dello scorso 19 giugno a cui presero parte, oltre alle rappresentanze sindacali, anche la dirigente del settore, Loredana Lattene. «In quella occasione – ricordano i sindacati - avevano rappresentato la necessità di una nuova riorganizzazione del turno di servizio che garantisse le 11 di ore di ripo

so giornaliero cosi come previsto dal contratto di settore e che con l’avvicinarsi della stagione estiva si rendeva necessaria la convocazione di un tavolo con le altre forze di Polizia per un protocollo di intesa visto l’esiguo numero degli Agenti di Polizia Municipale in un periodo dell’anno con situazioni particolari di criticità». Ma, a quanto pare, tale protocollo non è mai stato siglato.

L’istituzione del cosiddetto “terzo turno”, secondo i rappresentati dei caschi bianchi, non garantirebbe la sicurezza e l’incolumità degli Agenti. «Tre pattuglie non possono essere assolutamente sufficienti per il turno serale/notturno – dicono - che tra l’altro non sono nemmeno dotati dei dispositivi necessari visto gli ultimi accadimenti.

La soluzione sarebbe stata invece quella dell’assunzione di nuovo personale stagionale. Cosa che, a quanto pare, sarebbe stata anche prevista nei precedenti incontri, poi disattesi dall’amministrazione comunale. «Di concerto con la parte pubblica – ricordano i sindacati - avevamo destinato in sede di ripartizione del fondo ex art. 208 le risorse dei progetti finalizzati utilizzati negli anni precedenti per il periodo estivo, per finanziare l’assunzione  di ben 22 Agenti a tempo determinato. Tuttavia, malgrado questa predisposizione, la capacità assunzionale è stata ricoperta da altre figure professionali diverse dalla Polizia Municipale, relegando al rinvigorimento del Corpo solo 7 unità. Questo status de quo ha garantito l’assunzione solamente di 4 unità a tempo determinato che non possono certamente rappresentare la panacea di tutti i mali».

Per questo, è stato proclamato lo stato di agitazione degli operatori di Polizia Municipale e richiesta l’attivazione della procedura di raffreddamento.


martedì 2 luglio 2019 - 10:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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