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Castellammare - Turnazioni vigili, Scafarto: «Canale aperto con i sindacati, aspettiamo le loro osservazioni»

L'assessore alla Legalità: «Grazie al lavoro del comandante Mercurio tutte le normative sono state rispettate. Critiche sul mio operato? Prima non esistevano nemmeno le linee programmatiche...».

di Francesco De Sio


Schietto e senza peli sulla lingua, probabilmente perché abituato a essere bersaglio delle critiche, viste le pensati deleghe di cui si occupa. L'assessore a Sicurezza e Lagalità Gianpaolo Scafarto è tornato a parlare a Stabia Channel della questione polizia municipale che sta tenendo banco in queste ore a Castellammare, in ottica della battaglia contro i parcheggiatori abusivi: «Con i sindacati dei caschi bianchi - ci ha detto - sono in stretto contatto. Da anni lamentano il mancato del contratto nazionale lavoro, in particolare sugli orari che non concederebbero 11 ore di riposo tra un turno e l'altro».

«Con loro mi sono visto in questi giorni, c'è un rapporto schietto - assicura l'assessore -. Ci siamo confrontati su rimodulazione dei turni, abbiamo stanziato fondi per i buoni pasto dal 1° luglio, tutti i dipendenti ne ricevevano tranne i vigili. E' stata poi proposta una variazione del servizio, passando da 2 a 3 turni, con una copertura che va dalle 7,40 del mattino fino a mezzanotte. Il piano studiato dal comandante Mercurio garantisce ben più di 11 ore di riposo tra un servizio e l'altro. Adesso aspettiamo le loro osservazioni in merito. Erogazione delle indennità di funzione? Alcuni punti sono certamente migliorabili, su alcune indennità stiamo ragionando, il dialogo è aperto».

Immancabile una battuta sulle polemiche che hanno riguardato le carenze ataviche di personale a palazzo Farnese. Su Scafarto sono infatti piovute le dure critiche dell'opposizione, che lo hanno accusato di svolgere poco il ruolo di tecnico e troppo quello del politico 'scaricabarile'. A questo propo

sito Andrea Di Martino ha presentato un'interrogazione consiliare proprio sul fenomeno dei parcheggiatori abusivi, ricomparsi in città con l'arrivo dei primi caldi. «E' strano - rivela sornione Scafarto -, prima mi accusavano di essere troppo tecnico e poco politico, è forse segno dei tempi che cambiano... Nella mia visione del ruolo, essere un politico significa immaginare una città e predisporre migliorie, predisporre confronto».

«Ho cercato in passato tracce di miei predecessori che avessero redatto linee programmatiche con il dirigente del settore della Municipale, ma non ho trovato nulla - punge -. Io ho avuto un approccio pragmatico alla questione: il 10 settembre ho redatto un documento dopo aver raccolto istanze varie di cittadini e agenti, ho fornito linee di indirizzo politico che abbiamo cominciato ad attuare, prima con Vecchione e poi con Mercurio. E' stata tracciata una strada, starà ora al dirigente attuarle nelle forme più idonee».

Infine un piccolo bilancio sul primo anno di gestione del ramo: «Qualche magro risultato lo abbiamo raggiunto, ma troppo spesso ci si scontra con la cattiva abitudine degli stabiesi di chiedere il rispetto delle leggi per quanto riguarda se stessi e ignorarle bellamente quando poi queste riguardano gli altri, è un modo di fare becero. Per questo voglio puntare sulla prevenzione, educando i ragazzi delle scuole alla cultura della legalità. Lo ripeto, è stato impostato un percorso chiaro, in passato non c'era nulla - la stoccata finale di Scafarto -. All'opposizione chiedo di portarmi le linee di indirizzo passate, non ne avete scritta una».


mercoledì 12 giugno 2019 - 08:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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