Una madre e le sue figlie hanno acquistato astici in un noto ristorante di Pompei per liberarle a largo del lungomare di Castellammare di Stabia. Le due turiste texane, accompagnate sulla spiaggia, hanno voluto compiere un gesto nobile, salvando gli animali dalla cucina e concedendo loro qualche giorno in più di vita, pur sapendo che il gesto non garantisce loro una lunga sopravvivenza. In poco tempo, la notizia ha fatto il giro de web, suscitando reazioni contrastanti sui social: c’è chi ha apprezzato l’iniziativa e chi l’ha considerata poco saggia.
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È, infatti, comune sentire di persone che acquistano aragoste o astici vivi per poi liberarli. Tuttavia, se l’astice è americano e viene rilasciato nel Mediterraneo, si tratta di un grave illecito ambientale, perché può danneggiare la specie europea. Nonostante l’intento compassionevole, liberare astici non è né legale né consigliabile. Chi desidera sostenere la fauna marina dovrebbe rivolgersi ad associazioni che si occupano di conservazione o ridurre il consumo di prodotti ittici provenienti da pesca non sostenibile.