Tre immobili abbandonati finiscono in concessione alle associazioni. Si è conclusa ieri la procedura per l'assegnazione della Casa del Guardaboschi su Viale Ippocastani nei pressi della Reggia di Quisisana, dei locali ex OMNI annessi all'asilo nido Carducci e dell'ex scuola Quisisana in Via Fratte. Le graduatorie sono state pubblicate ieri nell'ambito del bando finalizzato a promuovere il riuso dei locali inutilizzati e attivare progetti finalizzati a promuovere l'offerta sociale sul territorio e la rigenerazione del tessuto della città. Eppure il bando è partito lo scorso 7 aprile con scadenza fissata al 15 maggio e apertura delle buste prevista il 25 maggio, prima del rinvio a data da destinarsi che ha traslato l'espletamento della procedura alla giornata di ieri, quando la commissione ha definito i punteggi per la pubblicazione delle graduatorie. Un'attesa di 175 giorni, dunque, che si è conclusa con l'assegnazione dei tre immobili per sei anni, prorogabili per altri sei previa presentazione, almeno tre mesi prima della scadenza, di un programma dettagliato di prosecuzione delle attività previste. Le associazioni dovranno svolgere attività di sviluppo culturale/sociale ed educativo rivolte alla cittadinanza, fra le quali attività di assistenza sociale, di recupero
di persone svantaggiate, di educazione civica e formazione, di supporto e affiancamento delle attività istituzionali. Per l'ex OMNI sono sopraggiunte sei offerte, di cui due con egual punteggio da parte dell'associazione CRI (Croce Rossa Italiana) e dell'associazione nazionale carabinieri, mentre per l'ex scuola in via Fratte il punteggio più alto è stato conseguito dall'associazione comunità Tabor, una Onlus stabiese ispirata ai valori della fede cattolica. Per la Casa del Guardaboschi, infine, è arrivata un'unica proposta progettuale da parte della cooperativa sociale "Le Ali", un'assegnazione che di fatto chiude ogni sbocco alla possibilità di destinare l'immobile al Parco Archeologico di Pompei nell'ambito della convenzione per l'istituzione del museo archeologico e della scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo all'interno della Reggia di Quisisana. L'assessore Rubino nei giorni scorsi aveva chiesto se c'erano margini per sospendere l'assegnazione e venire incontro alle richieste del Parco Archeologico, ma intanto per la convenzione di recente è stata impressa un'accelerata che dovrebbe consentire di accantonare le tensioni tra il direttore generale Massimo Osanna e il sindaco Antonio Pannullo e di giungere in tempi brevi al lieto fine.