Cronaca

Castellammare - Tranvia leggera, le opposizioni: «un'occasione da non sprecare, serve una progettazione davvero utile per la città»

I consiglieri comunali chiedono un ripensamento: «Senza connessioni strategiche e fermate nei quartieri chiave, si rischia una cattedrale nel deserto»


«Accogliamo positivamente l’idea di recuperare il collegamento ferroviario tra Castellammare di Stabia e Gragnano attraverso la riconversione in tranvia leggera, finanziata con circa 50 milioni di euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC). Tuttavia, esprimiamo forti perplessità su una progettazione che, allo stato attuale, appare incompleta e priva di visione strategica per la mobilità cittadina e comprensoriale».

I consiglieri comunali di opposizione Antonio Alfano, Mario D’Apuzzo, Ciro Di Martino e Rosanna De Simone chiedono un ripensamento progettuale che tenga conto delle vere esigenze del territorio.

«Per garantire una fruizione efficace e diffusa del servizio – spiegano i consiglieri – il capolinea a Castellammare di Stabia deve essere realizzato a Piazza Matteotti, punto strategico per l’interscambio con la storica tratta FS Castellammare–Campi Flegrei. Inoltre, appare incomprensibile che il progetto non preveda un collegamento diretto con la rete Circumvesuviana Napoli&n

dash;Sorrento, infrastruttura fondamentale per pendolari, studenti e turisti».

I consiglieri sottolineano inoltre l’inaccettabile esclusione del quartiere Moscarella, tra i più popolati della città:
«Una fermata in corrispondenza dello stadio Romeo Menti, con la contestuale realizzazione di un mega parcheggio a servizio dello stadio e dei pendolari, rappresenterebbe una soluzione logica, utile e immediatamente funzionale. Non intervenire su questo snodo significa lasciare fuori migliaia di cittadini da un’opera pubblica che dovrebbe servire l’intera comunità stabiese».

«Come componenti dell’opposizione e della Commissione Urbanistica – concludono – continueremo a vigilare affinché questi 50 milioni di euro non siano sprecati in un’opera senza connessioni, senza strategia e senza ricadute concrete sulla mobilità cittadina. Il rischio è quello di realizzare una cattedrale nel deserto, scollegata dalla vita reale dei cittadini».


domenica 13 luglio 2025 - 21:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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