Un boato sordo, un nuovo crollo scuote stavolta la periferia nord di Castellammare di Stabia. Un edificio di due piani ha ceduto stamattina intorno alle 11.30 in via Schito, trasformandosi in un istante in un cumulo di macerie. Un brivido ha percorso la schiena dei residenti del quartiere, terrorizzati nell'assistere ad uno scenario davvero raccapricciante, e soltanto la buona sorte ha evitato che il crollo provocasse danne a persone o cose. L'immobile, infatti, era disabitato e da tempo versava in condizioni disastrate, ma la palazzina crollata costeggia un altro edificio, che ha riportato alcune lesioni a causa dell'anomalo fenomeno che ha lasciato di stucco l'intero quartiere. Sul posto sono sopraggiunti i vigili del fuoco e le forze dell'ordine, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e
sono ora all'opera per cercare di comprendere i motivi del crollo, mentre le scavatrici sono in azione per rimuovere le macerie. Ma intanto la città si interroga sulla sicurezza di diverse case, in particolare nelle periferie e nel centro antico, la cui fatiscenza potrebbe anche tramutarsi in un'autentica tragedia. I recenti crolli nel centro antico e persino lo sgombero di un palazzo del viale Europa lasciano temere il peggio in diversi contesti cittiadini, in cui la manutenzione e i controlli sono ridotti ai minimi termini. La definizione del livello di rischio e la mappa del grado di vulnerabilità statica degli edifici in un contesto a rischio sismico e idrogeologico sono effettivamente assenti e intanto i cittadini vivono nella paura di non essere al sicuro neppure nelle loro case.