Manca un permesso per realizzare il traforo nella collina di Varano. Ad accorgersene è stato il dirigente all'Urbanistica del Comune di Castellammare di Stabia che analizzando gli atti ha riscontrato l'assenza del parere della Città Metropolitana di Napoli. Di fatto gli operai che già da qualche settimana sono sul cantiere nei pressi della stazione di via Nocera dovranno interrompere le proprie operazioni fino a quando non si regolerà il tutto. All'appello, secondo quanto ricostruito, mancherebbe una determina della Città Metropolitana con la quale approvare definitivamente la variante urbanistica che ha ricevuto il via libera dal consiglio comunale di Castellammare di Stabia. Senza quest'ultima, le opere non possono partire. L'Eav, che ha finanziato e redatto il progetto, è stato già avvisato con una lettera firmata proprio dal dirigente Giuseppe Terracciano a nome del Comune di Castellammare.
L'azienda regionale dei trasporti, dal canto suo, ha sempre difeso il progetto tenendo conto di tutti i pare
ri positivi che erano arrivati. Ma, al momento, ne manca ancora uno dopo il via libera di Comune e Soprintendenza. Un permesso che di fatto dovrebbe essere garantito considerato che in Conferenza dei Servizi i tecnici della Città Metropolitana avevano dato già il proprio parere positivo ma di fatto non l'hanno riportato nero su bianco. Tanto basta a Palazzo Farnese per fermare l'opera.
Nelle ultime settimane la questione relativa al traforo nella collina di Varano aveva animato la vita politica cittadina e nazionale considerato che è stata presentata anche una interrogazione parlamentare al ministro Franceschini per chiedere la sospensione dei lavori e salvare gli Scavi di Stabia. Lo stesso sindaco Cimmino, dopo essersi scontrato con il presidente Eav Umberto De Gregorio in merito alla mancata riapertura della stazione Antiche Terme, ha minacciato la sospensione dei lavori. E così è stato grazie ad un cavillo. Ma la ripresa potrà arrivare nelle prossime settimane: tutto dipende dalla Città Metropolitana.