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Castellammare - Traforo di Varano, l'Eav risponde a Cimmino: «Si va avanti. Chi fermerà i lavori pagherà la penali»

«I lavori sono stati approvati dal consiglio regionale, dal consiglio comunale di Castellammare e dalla conferenza dei servizi. Chi vuole fermare tutto si assuma le responsabilità»

di genesp


Il traforo di Varano è ormai motivo di scontro fra il Comune di Castellammare di Stabia e l'Eav. La colata di cemento nel parco delle Terme di Stabia di ieri pomeriggio ha nuovamente aperto la partita con il sindaco Gaetano Cimmino (che ha minacciato i sigilli al cantiere) e con il presidente ex Circum Umberto De Gregorio che invece rivendica il diritto a realizzare gli interventi in quel punto. Una questione intricata che si arricchisce ogni giorno di nuovi capitoli mentre la città si chiede: il progetto per il traforo di Varano sarà realizzato? Chi mente fra Comune e Eav? Secondo quanto ricostruito, il progetto gode di tutti i permessi ma ne manca uno: la modifica al PUT del consiglio regionale. Senza quest'ultima non si potrebbe dare avvio ai lavori veri e propri (quelli attuali sono tutti preliminari). Al momento i due Enti continuano a farsi la guerra e dopo il duro comunicato del sindaco Cimmino che ha minacciato lo stop, è arrivata la risposta dell'Eav: «I lavori vanno avanti così come sono stati deliberati da Consiglio Regionale, Consiglio comunale di Castellammare e Conferenza dei servizi.  A seguito di tali delibere sono stati contrattualizzati all’impresa concessionaria. La eventuale e sciagurata sospensione di tali lavori darebbe luogo a riserve e penalità che resteranno eventualmente a carico di chi si assumerà la responsabilità di tale sospensione».

Minaccia penali, quindi, De Gregorio. «Il completamento dei lavori è indispensabile per mettere in sicurezza la galleria esistente: infatti soltanto se entra in funzione la nuova galleria si potranno effettuare i lavori sulla vecchia galleria. Il rischio è che si fermi del tutto la circumvesuviana. Senza la nuova galleria, sarà inutile procedere ai lavori di potenziamento tecnologico (finanziati dal recovery fund) della linea tra Castellammare e Sorrento perché non si potrebbe attuare la riduzione dei tempi di frequenza dei treni da 24 a 12 minuti. Ogni giorno perso mette a rischio i fondi del recovery i cui lavori dovranno terminare perentoriamente entro il 2026. A prescindere dalla fonte di finanziamento le opere di potenziamento della linea circumvesuviana sino a Sorrento fanno parte del programma del Presidente De Luca e verranno realizzate a prescindere dalla fonte di finanziamento perché è un preciso impegno nei confronti delle comunità della penisola sorrentina» continua il presidente Eav. 

Il progetto del traforo di Varano, secondo De Gregorio, rientra in una

serie di interventi che Regione ed Eav hanno assicurato al territorio stabiese: raddoppio della linea fino a Castellammare e messa in sicurezza della collina di Varano; sospensione del sottopasso a via Cosenza; riqualificazione della stazione di Pioppaino con aggiunta di nuovo parcheggio; riqualificazione della stazione di Castellammare centrale e in generale della piazza antistante, nuovo progetto per l'ascensore inclinato da Castellammare centro a collina del Solaro (ex area Terme); nuova viabilità su via De Gasperi lato scuole superiori e secondo accesso al parcheggio interrato in costruzione, viabilità di raccordo per l'area archeologica di villa Arianna.

Per realizzare il tutto (il raddoppio da Torre fino a Castellammare, ndr) al momento sono stati stanziati 173 milioni di euro. Ma i vantaggi quali sarebbero? Se il raddoppio dovesse arrivare fino a Sorrento, si potrebbe dimezzare il tratto di percorrenza sulla tratta Castellammare - Sorrento peccato però che al momento non c'è nessun progetto a riguardo. Dovrebbero arrivare i fondi dal Recovery ma al momento di approvato non c'è nulla. L'Eav si sta battendo per realizzare 700 metri di raddoppio (in pratica da via Nocera a Castellammare centro) mettendo a rischio la collina archeologica di Varano per guadagnare 2 minuti sulla tratta in attesa che in futuro ci si adoperi per il raddoppio fino a Sorrento. Un'opera che definirla inutile è riduttivo. E non a caso dello stesso avviso è anche il Presidente della Campania Vincenzo De Luca. 

Ma De Gregorio non ci sta e prosegue: «In ogni caso parliamo di lavori terminali del raddoppio della linea da Torre Annunziata a Castellammare. L’ultimo tratto di 700 metri che interessa il cosiddetto traforo della collina di Vairano è indispensabile per la messa in funzione del raddoppio di 10 km da Torre Annunziata a Castellammare. Senza l’ultimo tratto si rischia seriamente di vanificare tutto il lavoro svolto con un impegno finanziario di circa 173 M€. Il raddoppio fino a Castellammare, a parte la riduzione dei tempi di percorrenza consentirà di poter avvicendare l’esercizio ferroviario sulle due canne di galleria in caso di messa in sicurezza e per la normale manutenzione della preesistente galleria. Inoltre, il completamento del raddoppio costituirà in pratica la realizzazione della metropolitana cittadina. 
Con il proseguimento fino a Sorrento si mira ad un complessivo potenziamento e adeguamento normativo della linea Napoli - Sorrento tratta Castellammare/Sorrento».


giovedì 6 maggio 2021 - 10:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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