«La sentenza non ha alcun impatto sulle altre aree oggetto dei citati provvedimenti e i lavori possono legittimamente proseguire senza alcuna interruzione». Commenta così Umberto de Gregorio, presidente dell’EAV, la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenzia del Demanio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Parco Archeologico di Pompei contro l’esproprio effettuato della società di trasporti regionali per eseguire i lavori per la realizzazione del traforo sotto la collina di Varano.
«Le Amministrazioni ricorrenti Ministero dell'Economia e delle Finanze, Agenzia del Demanio, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Parco Archeologico di Pompei – ricorda de Gregorio - hanno chiesto l’annullamento del decreto di occupazione di urgenza emesso da EAV, su istruttoria del Consorzio concessionario, in data 12 novembre 2019, nonché dell’Approvazione del progetto definitivo e della Dichiarazione di pubblica utilità, limitatamente, alle particelle intestate al Demanio Statale Militare. Esse contestavano che dette particelle, stante la loro natura demaniale non potevano essere oggetto dei provvedimenti impugna
ti. La sentenza del TAR, accogliendo la domanda delle ricorrenti, ha annullato, limitatamente, alle predette particelle i provvedimenti impugnati. La sentenza non ha alcun impatto sulle altre aree oggetto dei citati provvedimenti e i lavori possono legittimamente proseguire senza alcuna interruzione. Per quanto riguarda i lavori per cui risultano necessarie le particelle oggetto del giudizio, essi sono di interesse delle stesse Amministrazioni ricorrenti, consistendo nella realizzazione di opere a servizio del Parco archeologico (parcheggio, nuovo accesso, ecc.) e da esse richieste in sede di conferenza dei servizi. Detti lavori saranno realizzati, e in parte sono state già eseguite, previo protocolli di intesa che saranno stipulati tra EAV, Consorzio concessionario e le citate Amministrazioni» ha concluso.
Replica anche al Ministro Matteo Salvino che ieri aveva annunciato di stare valutando la possibilità di convocare l’EAV a Roma per avere chiarimenti sui tanti disservizi che quotidianamente gli utenti della ex Circumvesuviana sono costretti a subire. «Se verremo convocati a Roma ovviamente daremo tutte le informazioni necessarie, cosi come sarebbe un piacere avere il Ministro presso di noi per illustrare gli investimenti in corso» ha detto.