I fondi del Piano Strategico sul piatto. Un piatto succulento, che l’Autorità Portuale è pronta a mettere a disposizione di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, attingendo anche al Recovery Plan. Una pioggia di milioni per valorizzare la vocazione turistica dell’area portuale di Castellammare. Soldi che tuttavia fanno gola anche alla vicina Torre Annunziata, che tenta lo scippo approfittando dello stallo generato dalle proteste degli operai Fincantieri. Giovedì 29 luglio il consiglio comunale di Torre Annunziata ha approvato la richiesta di inserire il porto oplontino all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.
Una mossa pianificata, non a caso, proprio mentre è in corso il dibattito sul preliminare del Piano Strategico per la rigenerazione delle aree portuali. Una manovra che il sindaco Vincenzo Ascione ha messo in campo, in collaborazione con i suoi riferimenti regionali del PD, per provare a far confluire a Torre Annunziata almeno una parte dell’ingente somma destinata a cambiare il volto del porto di Castellammare. O magari l’intero bottino, dato che nel frattempo le proteste degli operai Fincantieri continuano a rappresentare un’azione di disturbo rispetto alle prospettive di attuazione del Piano Strat
egico a Castellammare. Certo, è lecita la preoccupazione dei lavoratori, che temono un ridimensionamento del cantiere di pari passo con la realizzazione del polo crocieristico nell’area portuale stabiese.
Ma nel mirino delle tute blu, curiosamente, è finita l’Autorità Portuale, che continua a dare rassicurazioni sulla valorizzazione dello stabilimento stabiese, e non la proprietà Fincantieri, assente ingiustificata a tutti i tavoli istituzionali convocati finora e tutt’altro che convinta a portare avanti investimenti e progettualità per Castellammare. Nella giornata di domani, intanto, è stato convocato un tavolo di confronto in Prefettura per discutere con tutte le parti in causa in merito al Piano Strategico e alle prospettive del cantiere. Fincantieri stavolta sarà presente? Staremo a vedere. Ma l’obiettivo della riunione di domani è chiaro: dissipare i dubbi e sbloccare l’impasse, consentendo finalmente di dare l’ok alle procedure per l’approvazione del preliminare del Piano Strategico dell’Autorità Portuale senza intaccare il cantiere stabiese. Con buona pace dell’amministrazione comunale di Torre Annunziata, che dovrà provare a cogliere occasioni future per dare nuova linfa al suo porto.