«Auguri per la nuova apertura». Con questa frase, a corredo di una foto pubblicata sui social che immortala un gruppo di ambulanti stranieri mentre trasporta merce all'interno di grandi sacchi, l'Ascom ha deciso di commentare - e denunciare - il ritorno dei famosi abusivi in villa comunale. Oltre al danno anche la beffa per i commercianti, 12 in tutto, che sono stati sanzionati con multe per occupazione abusiva del suolo pubblico a causa della presenza di tavoli e sedie dinanzi alle proprie attività.
L'estate è infatti alle porte ed aumentano sempre di più le attività commerciali degli ambulanti, ormai estese a tutte le altezze della Villa comunale, che propongono ai cittadini vendite di diverso tipo: borse, magliette, scarpe, cover per cellulari, giochi per bambini, occhiali da sole, cd audio e video. Tutto questo paradossalmente accade anche sotto il manifesto anti-contraffazione voluto dall'Ascom nel luogo simbolico dell'abusivismo, via Bonito. Lo striscione venne prima rimosso e poi nuovamente posizionato dall'associazione commercianti e amministrazione comunale. Purtroppo mancano i controlli delle
istituzioni nei confronti dei numerosi immigrati che ormai sono considerati quasi come una "parte integrante" della passeggiata in villa comunale. Gli acquirenti comprano oggetti che non solo sono frutto di un business tra camorra e clandestinità, ma che possono risultare anche dannosi per la salute essendo oggettivamente di qualità scadente rispetto ai prodotti "originali".
L'illegalità, ormai divenuta una triste "moda" cancerogena di Castellammare, purtroppo resta impunita, mentre i commercianti onesti sono costretti a fare ricorsi per le salate multe che sembrerebbero inammissibili e per le numerose richieste d'autorizzazione fatte senza ricevere alcuna risposta. In vista delle elezioni amministrative del 10 giugno, un'idea coscienziosa da parte delle forze politiche che scenderanno in campo sarebbe quella di inserire tra i punti programmatici proprio la lotta all'abusivismo con piani concreti, se non addirittura con la realizzazione di una normativa ad hoc, con un tavolo specifico per il problema, e la collaborazione delle forze dell'ordine al fine di garantire la legalità per la città in ogni sua forma.