Torna l'incubo incendi sui Monti Lattari. A prendere fuoco stavolta è Monte Faito, dove le fiamme si sono propagate improvvisamente intorno alle ore 21 di ieri sera, in seguito ad un sovraccarico di un traliccio dell'alta tensione che ha provocato un corto circuito, da cui è scaturito un rogo che si è diffuso in tutto il sottobosco.
A dare l'allarme sono stati i residenti del luogo e la macchina dei soccorsi è stata immediatamente attivata con il contributo del presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, del sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, del suo vice Franco Lombardi, dell'assessore ai Lavori Pubblici, Gennaro Cinque, e soprattutto dei volontari dell'AVF (Associazione Volontari Faito), encomiabili nel sopperire all'emergenza con un intervento tempestivo che ha consentito di circoscrivere le fiamme ed evitare guai peggiori.
I volontari, in particolare, si sono intrufolati in un'area particolarmente ostica e hanno affrontato l'incendio in prima linea, attraverso l'utilizzo di pale e terreno, depositato sulle fiamme fino all'azzeramento totale del rogo poco oltre la mezzanotte. Secondo indiscrezioni provenienti da Vico Equense, inoltre, sarebbe stata ri
chiesta invano la collaborazione del primo cittadino stabiese Antonio Pannullo, che non avrebbero risposto alle chiamate rivoltegli per far fronte all'emergenza sul territorio stabiese.
Il corto circuito al traliccio dell'alta tensione ha recato con sé conseguenze ulteriori, dato che gran parte dell'illuminazione pubblica della penisola sorrentina è andata in blackout, incluso un ampio settore della villa comunale di Castellammare di Stabia. All'alba, però, il fuoco ha ripreso la sua attività, favorito dal sottobosco privo di manutenzione, e ha rischiato di lambire persino il belvedere del Faito, ma l'intervento dei volontari e dei vigili del fuoco ha consentito di fronteggiare nuovamente l'emergenza, mentre sul posto sono state inviate quattro autobotti con polizia e carabinieri e l'Ente Parco ha richiesto l'intervento di due elicotteri della Regione Campania con il monitoraggio del DOS (Direttore Operazioni Soccorso).
La situazione ora è sotto controllo ma la Comunità Montana, intanto, ha fatto sapere che l'emergenza ha riguardato anche la Valle delle Ferriere e Maiori, dove è divampato un altro incendio che avrebbe prodotto un importante danno ambientale al territorio.