A Castellammare di Stabia si rinnova uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno: la festa di San Catello, patrono della città e dell’arcidiocesi. Il programma, promosso dalla Concattedrale, si svilupperà dal 2 al 10 maggio 2026 con un calendario ricco di celebrazioni religiose e momenti di partecipazione comunitaria.
L’avvio ufficiale è previsto per sabato 2 maggio alle ore 17.00 con l’intronizzazione della statua del Santo, gesto simbolico che segna l’inizio del periodo di festa e devozione. Domenica 3 maggio si terranno le celebrazioni secondo l’orario festivo, arricchite dalla celebrazione delle 19.00 durante la quale sarà presentato il restauro delle antiche statue votive dei Santi Catello e Antonino, accompagnato da una relazione di don Pasquale Vanacore.
Il programma prosegue venerdì 8 maggio con una giornata intensa: alle 11.00 Santo Rosario e Santa Messa, seguiti alle 12.00 dalla tradizionale supplica alla Madonna di Pompei. Dal 4 al 9 maggio, inoltre, si svolgeranno quotidianamente mo
menti di preghiera: al mattino Rosario alle 8.30 e Santa Messa alle 9.00; la sera Rosario alle 18.30 e Messa alle 19.00.
Il culmine della festa sarà domenica 10 maggio, giornata del santo patrono. In mattinata sono previste tre Sante Messe (alle 8.30, 10.30 e 12.00), mentre alle 18.30 prenderà il via la solenne processione per le strade cittadine, con la partecipazione delle autorità religiose, civili e militari. Il corteo attraverserà alcune delle principali vie del centro, coinvolgendo fedeli e cittadini in un momento di forte identità collettiva.
Al rientro in Cattedrale si terrà una concelebrazione presieduta dall’arcivescovo Mons. Francesco Alfano, insieme ai parroci e ai sacerdoti della città, a suggellare un percorso che unisce spiritualità, storia e appartenenza.
La festa di San Catello rappresenta non solo un evento religioso, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra la comunità stabiese e le proprie radici, mantenendo vive tradizioni che si tramandano da generazioni.