Un pezzo di storia della città, dimenticato ormai da oltre dieci anni, torna finalmente in vita. La fonte dell'acqua San Giacomo, infatti, sta per rinascere ed il Comune si occuperà della manutenzione ripristinando i tubi tagliati tempo fa da alcuni malintenzionati e mai rimpiazzati. Il consigliere Eduardo Melisse ha annunciato pubblicamente il lieto evento, ammettendo che i lavori avranno inizio fra qualche giorno e che le analisi della Federico II hanno confermato che l'acqua è potabile e la fonte è in condizioni perfette. Le storiche fontane sembravano prossime all'oblio, ennesimo simbolo di un passato glorioso sommerso dal degrado e dall'incuria, ma stavolta l'amministrazione si è p
rodigata nel finanziare le spese di recupero e manutenzione del reperto e nel restituire agli stabiesi queste acque ricche di proprietà benefiche riconosciute anche da medici illustri. Il ripristino della fonte san Giacomo deve tuttavia rappresentare soltanto il primo passo di un'operazione di recupero delle storiche fonti che nel secolo scorso sono valse a Castellammare la denominazione di "città delle acque", epiteto che negli ultimi anni ha assunto sempre più i crismi di una vaga reminiscenza, dato che nei fatti, complice il fallimento delle Terme, il vasto patrimonio idrico della città è fruibile soltanto in minima parte ai cittadini.