Ieri pomeriggio è iniziata la nuova edizione di 'E Mò pedala', il percorso a due ruote organizzato dai ragazzi della Filangieri. Come in passato, la pedalata ha preso il via partendo dall'Hotel Miramare, punto di incontro dei ragazzi e luogo dove è stato possibile documentarsi sui progetti ai quali i ragazzi stanno lavorando da anni. Di sicuro in passato c'è stata un'affluenza maggiore dei cittadini che hanno partecipato alla pedalata, ma i ragazzi hanno ugualmente fatto sentire la loro voce con i campanelli delle bici in sottofondo, anziché con i rumori dei clacson. I ragazzi sono partiti dopo mezz'ora dall'orario d'incontro e hanno percorso le strade di corso G. Garibaldi, piazza Principe Umberto, via G. Mazzini, via G. Bonito, piazza C. Colombo, via S. Bartolomeo, strada del Gesù, piazza Giovanni XXIII, via Sarnelli, salita Marchese de Turris, piazza Principe Umberto, C.So V. Emanuele, piazza G. Matteotti, via Rispoli, piazza Spartaco, strada Tavernola, viale Europa, viale L. d'Orsi, via Rajola, piazza Spartaco, via Roma, via C. Fusco, piazza Principe Umberto, C.So V. Emanuele e infine C.So A. de Gasperi.
Infatti, lo scopo di tale evento, che si svolge a Castellammare da circa sette anni, è quello di lanciare un chiaro segnale alla città per sensibilizzarla all'uso di mezzi a emissioni zero e rimuovere lo smog, adottando l'uso della bici come mezzo sostitutivo delle automobili. Una città rivoluzionata e come tale dovrebbe provvedere a installare apposite piste ciclabili,
nonostante l'unica situata nei pressi dei cantieri di C.So Alcide De Gasperi non è sufficientemente accessibile al pubblico, come segnalato circa sei mesi fa sulla pagina Facebook del gruppo. I ragazzi pochi giorni fa hanno voluto trattare la questione relativa al piano di mobilità tramite un comunicato pubblicato sul sito web dell'associazione, rivolgendosi alla nuova amministrazione comunale, pretendendo delle risposte e soprattutto un confronto.
Inoltre, è risaputo che i ragazzi e le ragazze degli amici della Filangieri intendono da anni promuovere la cultura. Non a caso il gruppo ha mosso i suoi primi passi, partendo dalla biblioteca comunale Gaetano Filangieri, da cui l'associazione prende il nome. Tuttavia, proprio ieri è arrivata la beffa. Il Comune, a causa della scarsa affluenza di studenti e di carenza di dipendenti, ha deciso di far chiudere la biblioteca per il mese di agosto, ma sarà aperta al pubblico solo per due ore mattutine (dalle 10 alle 12) e non sarà possibile usufruire delle aule per dedicarsi allo studio. A questa decisione i ragazzi pare non si siano detti favorevoli e soprattutto non avrebbero condiviso le motivazioni circa la chiusura della biblioteca comunale. Intanto, la manifestazione ha preso il via e farà un'ultima tappa il giorno 26 luglio. Sarà, dunque, l'occasione giusta per dire "stop" all'inquinamento e per rivoluzionare la città, partendo da un nuovo piano di mobilità e dalla cultura, che da mesi necessita di essere valorizzata.