Sigilli a due terrazze costruite su un ristorante che affaccia lungo la statale 145 sorrentina. Li hanno apposti i militari del corpo forestale dopo vari sopralluoghi. Denunciato il 52enne proprietario del ristorante, quale committente dei lavori, che rischia ora il processo davanti ai giudici del Tribunale di Torre Annunziata.
Le terrazze, secondo la relazione inviata dalla Forestale e confermata poi dal gip di Torre Annunziata, Maria Concetta Criscuolo, erano state costruite sul costone di proprietà del Comune di Castellammare. Ed è proprio in queste due aree, all'aperto, che il ristorante (con vista sul golfo di Napoli) preparava (soprattutto a mezzogiorno) pizze e aperitivi ai suoi numerosi clienti. Dagli accertamenti svolti dalle forze dell'ordine, è emerso che le opere abusive erano state realizzate al posto degli alberi m u
na zona demaniale. Ma c'è anche un altro aspetto, che nelle prossime settimane sarà valutato con attenzione dalla magistratura. Le stesse terrazze finite ieri nel mirino della Forestale avevano ricevuto una regolare autorizzazione, nel periodo compreso tra il 2015 e il 2016 dal comune di Castellammare. E adesso, l'obiettivo degli inquirenti è quello di stabilire eventuali responsabilità anche dell'ufficio tecnico.
Quello di Castellammare non è l'unico sequestro. Sempre nell'ambito della lotta all'abusivismo edilizio, un altro ristorante è stato posto sotto sequestro a Gragnano. Questa volta a mettere i sigilli sono stati i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Giovanni Russo, intervenuti in via Castellammare. Si tratta del quarto ristorante-pizzeria chiuso nell'ultimo mese per problemi edilizi.