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Castellammare - Terme, svendita a un passo. Nino Di Maio: «Il Puc ha favorito il futuro acquirente»

La denuncia del promotore del Comitato Terme di Stabia contro termali e speculatori. «Si sono accaniti con i loro crediti. E c’è chi da tempo aspetta di spartirsi le spoglie del patrimonio a prezzi stracciati».

di red


I beni di Sint sono ormai ad un passo dalla svendita. E il Comitato Terme di Stabia ne ha per tutti. Nino Di Maio, deus ex machina del Comitato, si lancia in un’invettiva contro i termali e gli speculatori, a suo dire responsabili al pari delle amministrazioni societarie che si sono susseguite in Sint, “i cui impegni esorbitanti in termini di costi di gestione, dovuti al carrozzone clientelare creato dalla politica, si sono riversati sulla partecipata portandola al collasso”. Di Maio definisce la Sint “un cadavere” sul quale “si sono accaniti con i loro crediti provvisoriamente esecutivi in attesa del verdetto della Cassazione e gli speculatori che da tempo aspettano di spartirsi le spoglie del suo patrimonio a prezzi di svendita a fini di speculazione immobiliare”. E poi si lascia andare con una frecciata sulle “previsioni del Puc in corso di approvazione che guarda caso ha cambiato la destinazione della zona termale a favore del futuro o forse già noto acquirente”. Una denuncia a tutti gli effetti, che potrebbe aprire scenari anche oltre i confini locali, dal momento che Di Maio paventa l’ipotesi che il Puc sia stato redatto con l’intento di concedere favori ai privati. Il 17 maggio, intanto, sostiene Di Maio, “un copione già scritto è giunto alle scene finali: l&rsqu

o;omologazione del concordato preventivo da parte del tribunale di Torre Annunziata ha dato il via all’iter per la vendita dei beni della Sint richiesta dal liquidatore Sica per fronteggiare i debiti della società, già gravata dalle richieste di vari creditori ma affondata definitivamente dalla sentenza provvisoriamente esecutiva che l’ha obbligata al pagamento di circa 9 milioni di euro ad ex dipendenti della parallela società Terme di Stabia”. Di Maio nella sua invettiva salva soltanto i consiglieri regionali “Borrelli, Cirillo, Manfredi e Nappi”, gli unici che “si sono presentati in un incontro online” dopo l’invito a “tutti i consiglieri regionali per un momento di confronto”. E riferisce che il Comitato è “rimasto sempre in contatto con i parlamentari stabiesi eletti nella circoscrizione, ma nessuna soluzione è venuta degli enti competenti”. Una vicenda che fa il seguito alla manifestazione del 14 maggio nel piazzale del Solaro, per elevare “l’attenzione della città sulla rapina che a suo danno si sta consumando” ma che “servirà solo come germoglio nelle coscienze dei tanti giovani, dei cittadini sensibili e degli artisti intervenuti a testimoniare il loro impegno morale per il destino della città”.


giovedì 19 maggio 2022 - 18:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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