Il piano industriale per il rilancio delle Nuove Terme sarà effettuato in collaborazione con la Riformed. La Commissione giudicante, infatti, ha assegnato l'incarico di advisor alla società con sede a Napoli, in via Cervantes, che aveva già manifestato il proprio interesse in occasione della prima gara, ma l'offerta fu scartata in quanto la società pretendeva un emolumento immediato per la partnership, non vincolato cioé al buon esito della collaborazione e all'individuazione di soggetti privati interessati ad investire nelle Terme di Stabia. La Riformed ha prevalso su Ipsea S.r.L. e L&D Advisor S.r.L., le altre due società che si erano candidate a svolgere il ruolo di advisor di Sint per il piano industriale atteso da oltre un anno e ormai in procinto di essere stilato per il complesso del Solaro. La Sint, intanto, ha già prolungato la sua vita di un altro anno attraverso la rinegoziazione del mutuo con Mps, che
dovrebbe consentire alla partecipata comunale di rientrare nei criteri previsti dalla Riforma Madia per la razionalizzazione delle partecipate pubbliche, che andrà approvata entro il prossimo 30 settembre e avrà poi un anno di tempo per essere attuata, pena la dismissione o la chiusura, che scatterà per tutte le partecipate fuori regola. Ma la devastazione all'interno delle strutture del Solaro non è passata inosservata e le opposizioni hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per fare chiarezza sui responsabili dello scempo che si protrae da tempo nelle Terme e della mancata messa in sicurezza dello stabilimento, rodotto ormai ad un rudere. «Con l'individuazione del partner che contribuirà alla stesura del piano industriale - spiega il sindaco Antonio Pannullo - si apre una fase nuova e importante del percorso di rilancio delle Terme, che finalmente si avvia a vedere la luce».