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Castellammare - Terme di Stabia, la consigliera De Simone attacca la curatela: «Non rilasciando il CUD 2016 ha contribuito ad aggravare ulteriormente la posizione dei lavoratori»

«Queste sono le conseguenze della mala gestio della politica di centrosinistra».


«Abbiamo appreso dell'ultimo grave atto compiuto dalla curatela fallimentare di Terme di Stabia SpA che, non rilasciando il CUD 2016, ha contribuito ad aggravare ulteriormente la posizione dei lavoratori, in quanto l'Agenzia delle Entrate ha avviato una procedura di recupero di tassazione su somme che, in realtà, i lavoratori non hanno mai percepito. I licenziati di Terme, infatti, hanno ricevuto il trattamento di fine rapporto dall'INPS al netto delle trattenute di legge. Oggi, l'Agenzia ci richiede il pagamento delle tasse su una ulteriore quota di TFR che avremmo ricevuto dall'azienda, ma che in realtà nessun lavoratore ha mai percepito». Così Annamaria De Simone, cosigliera comunale del gruppo Cimmino Sindaco ed ex dipendente delle stesse Terme di Stabia.

Per la De Simone, «la curatela, quindi, non solo ha provveduto ad ottemperare alle disposizioni della politica che, attraverso la Sint, ha dettato i tempi per il licenziamento di tutte le maestranze, ma anche determinato una serie di errori, che, partiti dalla mancata el

aborazione del documento avranno sicuramente determinato gravi discrasie anche nella redazione del 770, oltre che avviare l’attivazione di questo particolare meccanismo messo in moto dall’agenzia delle entrate a carico di tutti i lavoratori, il tutto sotto la sapiente "cura" del consulente al servizio della curatela».

Ma non è tutto. «In tutta questa complicata vicenda - prosegue De Simone - che, probabilmente non sarebbe tutta addebitabile alla sola inettitudine, bisogna anche sottolineare che non è semplice poter parlare con questo signore dal quale, insieme a tutti i miei colleghi, attendiamo chiarimenti nel merito dei circa 900mila euro dell’Asl3 che attengono il pagamento di cure fisioterapiche alla società Terme, una somma che fu congelata e che, a quanto pare, il contenzioso sarebbe arrivato a definizione. Queste sono le conseguenze della mala gestio della politica di centrosinistra che, in maniera scellerata, ha portato al fallimento la più grande azienda termale del mezzogiorno d’Italia».


sabato 20 luglio 2019 - 08:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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