Vendita dei beni dell'area sportiva, la Sint ci riprova. È stata infatti indetta un'asta per il prossimo 16 dicembre quando il commissario liquidatore Vincenzo Sica aprirà le buste con le offerte per cedere i beni di viale delle Puglie (pallone geodetico) oltre che dei campi da tennis. Il prezzo di base è di circa 1 milione e 100mila euro in linea con la perizia effettuata dai tecnici del Tribunale di Torre Annunziata. Tuttavia la Sint accetterà offerte che rientrano nel 75% del prezzo di base, quindi da 800mila euro in su. Si potrà presentare la propria proposta da oggi fino al 13 dicembre prossimo consegnando un modulo compilato e firmato all'Ufficio Protocollo del Comune di Castellammare. L'apertura delle buste si terrà il 16 dicembre in una seduta pubblica.
Come espressamente richiesto nel bando, i partecipanti dovranno essere fisicamente presenti o rappresentati da un procuratore che dovrà produrre in originale o in copia autentica l'atto di procura notarile. Dalla procura dovrà risultare che il procuratore, oltre ad agire in nome e per conto dell'interessato, sia autorizzato a «partecipare all'asta; a presentare una nuova offerta in aumento rispetto al precedente prezzo offerto in caso di offerta di rilancio; a ricevere il deposito cauzionale prestato dal partecipante non aggiudicatario o non a
mmesso; a sottoscrivere la ricevuta del ritiro; a sottoscrivere il verbale in caso di aggiudicazione (procura speciale)».
Durante la seduta, si analizzeranno le offerte pervenute. La Commissione poi formulerà la graduatoria delle stesse che vedrà collocata al primo posto l'offerta più elevata, seguiranno quelle di importo inferiore. Formulata la graduatoria, si procederà, in caso di pluralità di offerte, all'avvio di una gara informale tra gli offerenti, a partire dall'offerta di acquisto più alta, mediante offerte in aumento, secondo le modalità che saranno definite seduta stante dalla Commissione stessa. La Sint può decidere anche di affidare i beni se dovesse arrivare una sola offerta durante il prossimo mese.
Il commissario liquidatore Vincenzo Sica quindi ci riprova dopo il bando estivo che non ha portato nessun risultato concreto. La Sint prova a vendere i beni non strategici per il rilancio del termalismo (individuati da una delibera di giunta formulata dall'amministrazione Cuomo) così da fare cassa e ripagare parte dei creditori che in caso contrario potrebbero chiedere il fallimento della società (con il rischio di perdere i beni termali). Dicembre di fatto rappresenta l'ultima spiaggia: se nessun imprenditore si mostrerà interessato ai beni, il crack potrebbe essere inevitabile.