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Castellammare - Terme aperte per 2 ore al giorno. «Dal sindaco soluzioni posticce»

Ieri l'evento “A3 – #Acqua, Alimentazione e Ambiente”. Federalberghi terme: «Non si può rilanciare il sito termale se poi quando si esce dalle terme e si ci immerge nel traffico e nello smog».


Ha riaperto al pubblico ieri sera il Parco delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia, anche se “solo” per ospitare l’evento “A3 – #Acqua, Alimentazione e Ambiente”, rientrante nell'ambito del programma di promozione del territorio e divulgazione culturale. Oltre al sindaco Gaetano Cimmino, al folto tavolo dei relatori erano  presenti Rosanna Giulianelli, vicesindaco di Chianciano Terme, Mauro Della Lena, direttore delle Terme di Chianciano, Daniele Barbetti, presidente degli albergatori di Chianciano Terme, Stefania Capaldo, vicepresidente nazionale Federalberghi Terme, Ferruccio Bonino, docente dell'università di Pisa, Luigi Mansi, coordinatore sezione salute e sviluppo del Cirps, Antonio Palumbo di Ganimede Viaggi e Francesco Maglioccola, docente dell'Università Parthenope.

Molti i cittadini presenti, più che riassaporare le loro acque termali dal gusto orami dimenticato che per ascoltare discorsi che ormai si ripetono da anni ma che non trovano mai attuazione.

Spettatori interessati, invece, alcuni consiglieri comunali tra cui Francesco Nappi del Movimento 5 Stelle che, a margine dell’evento, non si è sottratto dal tirare le somme su quanto ascoltato durante un «c

onfronto con una realtà che vive di termalismo: Chianciano». «Purtroppo – ha detto Nappi - è emersa palesemente la mancanza di visione strategica dello sviluppo turistico della città di Castellammare da parte di questa amministrazione. Castellammare non può più attendere, nè affidarsi all’approssimazione. Vari sono stati gli spunti di cui tener presente. Ma mi chiedo quando questa amministrazione smetterà di proporre solo spot elettorali o soluzioni “posticce”». Uno degli stessi relatori – rimarca Nappi - , all’intenzione manifestata dal sindaco di voler aprire le terme almeno due ore al giorno, ha avuto forti rimostranze in merito. Ci vuole una strategia prospettiva che miri alla valorizzazione e apertura del sito in modo permanente, che punti a creare economia per la città e non due ore ogni tanto.  La stessa vice presidente nazionale Federalberghi Terme ha affermato che non si può rilanciare il sito termale se poi quando si esce dalle terme e si ci immerge nel traffico e nello smog. Cosa ha intenzione di fare questa amministrazione? Non è il caso che la si smetta di fare operazioni spot e senza risultati e di lavorare seriamente ed in modo programmatico e strategico?».


giovedì 30 agosto 2018 - 09:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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