Una delegazione di termali a colloquio con il sindaco Antonio Pannullo e il suo vice Daniele Pesenti nel pomeriggio a Palazzo Farnese per discutere in merito alle loro prospettive di reintroduzione nel ciclo produttivo in vista del percorso di rilancio delle Terme che l'amministrazione comunale si accinge a mettere in campo. Dopo le tensioni nella giornata di ieri, che hanno preso corpo in seguito ad un equivoco sorto tra Roberto Elefante, presidente della commissione bilancio, e i lavoratori termali, invitati a non accedere alla commissione in quanto ormai alle battute finali e non pertinente alla questione Terme, una delegazione composta da sette ex dipendenti della società Terme di Stabia spa hanno avuto un confronto cordiale con il primo cittadino, che ha spiegato loro che l'approvazione del
piano industriale costituisce uno step importante anche per le prospettive dei lavoratori, i quali attraverso Sint potrebbero rientrare nel piano di valorizzazione e rilancio del comparto termale a Castellammare di Stabia. Ma i termali, in realtà, sono maggiormente concentrati sull'udienza che domani avrà luogo presso il tribunale di Torre Annunziata, quando sarà ascoltato il curatore fallimentare Massimo Sequino in qualità di testimone nel procedimento avviato da 42 lavoratori che chiedono la riassunzione in Sint dopo il licenziamento avvenuto nel mese di luglio 2015. Una testimonianza chiave per comprendere la dinamica del licenziamento e, ancor più, le modalità con cui è avvenuta la restituzione a Sint del patrimonio immobiliare delle Terme di Stabia.