Il tempo delle truffe agli anziani non è mai finito. Anzi. Si evolve nel tempo, mettendo a punto tecniche e strategie sempre più complesse il cui obiettivo è quello di estorcere denaro dai più deboli, da chi è meno lesto a capire che chi gli sta davanti è lì per truffarlo.
Ieri mattina un'anziana donna residente al rione San Marco, uscendo dal supermercato, è stata avvicinata da un uomo si circa 35 anni alla guida di un'auto bianca. Salutandola con gesti molto plateali le ha fatto pensare ad un conoscente. "Mi ha detto che era un vecchio amico di mio figlio, nonché suo assicuratore - racconta l'anziana donna - Mi ha riferito che mio figlio doveva ricevere 18.000 euro dall'assicurazione per un incidente d'auto. Siccome mio figlio vive fuori città, mi ha detto che per incassare la somma avrebbe dovuto consegnare
a me un fantomatico codice IBAN. Vedendomi turbata ed insospettita, ha finto di telefonare mio figlio. Una voce dal cellulare che non ho riconosciuto come quella di mio figlio, mi suggeriva di prendere i codici". Ed ecco scattare la truffa. "C'è solo un problema, per ritirare il denaro bisogna liquidare l'avvocato. Mi dovrebbe dare 2400 euro" la richiesta dell'uomo all'anziana. "A questo punto ho avuto la conferma che si trattava di una truffa. Gli ho gridato che non avevo neanche gli occhi per piangere. A seguito di queste parole si è dileguato".
A questa donna è andata bene, ma chissà se qualcuno non abboccherà alla truffa e consegnerà all'uomo il denaro richiesto. E' importante mettere in guardia gli anziani, genitori che vivono soli e che potrebbero aprire le porte di casa a sconosciuti il cui intento è quello di derubarli.