Cronaca

Castellammare - Tavolini selvaggi sul lungomare, il TAR accoglie i ricorsi

Due su tre hanno presentato ricorso al Tar mentre il terzo ha rinunciato al ricorso, preferendo optare per la chiusura forzata.

di Raffaella Drammatico


Avevano ricevuto un'ordinanza del Sindaco con la quale si prescriveva il ripristino dello stato dei luoghi con la rimozione di pedane e gazebi e si infliggeva la sanzione della chiusura dell'esercizio commerciale dal 5 all'8 maggio.
Stiamo parlando di due bar sul lungomare, "Il Segno" ed "Il caffè - emozione gustative", e di uno a Piazza Spartaco, il "Bar Nunzio", rei di non aver rispettato le normative inerenti l'occupazione di suolo pubblico. Nello specifico gli esercizi commerciali sono stati accusati nelle scorse settimane di avere installato pedane abusive all'esterno dei propri locali, anche negli stalli riservati alla sosta degli autoveicoli, e di avervi posizionato tavolini "selvaggi".
I proprietari dei bar non ci stanno. Due su tre hanno presentato ricorso al Tar mentre il terzo ha rinunciato al ricorso, preferendo optare per la chiusura forzata.
Sono comunque tre casi diversi. "Il caffè - emozioni gustative", in seguito all'ordinanza del 21 aprile è riuscito a tempo di record a chiedere ed ottenere dal Tar la sospensiva dell'ordinanza di chiusura e della rimozione della pedana che potrà continuare ad essere utilizza

ta. Anche il "Bar Nunzio" a Piazza Spartaco aveva fatto uso della sospensiva ma nello stesso tempo aveva fatto ricorso all'autotutela, dando in sostanza ragione al Comune. Quindi anche se la decisione del Tar era stata favorevole la disposizione è stata annullata ed è scattata per l'esercizio di piazza Spartaco la chiusura forzata fino all'8 maggio.
Caso ancora diverso per l'altro locale del lungomare finito sotto i riflettori, "Il segno". I proprietari del locale hanno preferito rinunciare a qualsiasi ricorso, optando per la chiusura forzata e provvedendo contestualmente alla rimozione della pedana abusiva.
Dei tre esercizi colpiti dal blitz della polizia municipale solo uno, quello sul lungomare, ha ottenuto la sospensiva dal Tar, che è in ogni caso tenuto a pronunciarsi nel merito nel più breve tempo possibile.
Durante i controlli effettuati dai vigili le irregolarità riscontrate in materia di occupazione di suolo pubblico concernevano il mancato ok definitivo degli uffici comunali, che avevano ricevuto dai proprietari dei locali tutta la necessaria documentazione ma non si erano ancora pronunciati in merito.


giovedì 7 maggio 2015 - 17:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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