Cronaca

Castellammare - Tassa sui rifiuti, ancora un aumento. In 5 anni è raddoppiata. Dieci giorni per pagare

E' aumentata del 100% negli ultimi 5 anni, una tassa con interessi usurai.

di Simone Rocco


   Rifiuti in strada il 14 giugno scorso

E’ praticamente raddoppiata negli ultimi 5 anni, diventando così un incubo per le famiglie stabiesi. E’ la Tassa Smaltimento Rifiuti TARI, un balzello che incide ormai in maniera sensibile sui bilanci familiari dei cittadini di Castellammare di Stabia. E questo nonostante proprio gli stabiesi abbiano fatto negli ultimi anni sforzi enormi per praticare la raccolta differenziata che – a parole – avrebbe dovuto portare benefici anche economici ai contribuenti locali. Ed invece …. La TARI (prima TARSU) ha subito negli anni un costante aumento che ha portato l’importo totale da pagare a raddoppiare il suo valore. Se a questo si aggiunge un servizio che definirlo scadente è un eufemismo, ecco che al danno per i soldi da sborsare, si aggiunge anche la beffa del vivere in una città sporca ed in cui si assiste ad assunzioni discutibili nella società che gestisce il servizio di igiene urbana.

La TARI, infatti, è una tassa che deve finanziare interamente i costi

del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Quindi, se aumentano i costi aumenta anche la tassa. Ed è quello che avviene a Castellammare di Stabia dove le istituzioni sembrano avere poca sensibilità verso queste problematiche. La conseguenza è che in molti pensano ormai a trasferirsi nell’hinterland, dove si vive meglio, i servizi sono più efficienti e le tasse sono decisamente minori.

Rispetto allo scorso anno, la tassa sui rifiuti a Castellammare di Stabia ha subito un aumento del 10%. Così, chi nel 2011 pagava circa 400 euro per un appartamento di 100 mq abitato da 4 persone, oggi si ritrova a pagarne ben 800 di euro. Un aumento del 100% , una tassa con interessi usurai.

La comunicazione del pagamento sta arrivando in queste ore nelle case degli stabiesi. Si può pagare in un’unica soluzione, entro il 31 luglio, oppure in 4 “comode” rate. La prima sempre con scadenza 31 luglio, le altre entro il 30 settembre, 31 ottobre e 30 novembre.


giovedì 21 luglio 2016 - 09:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca