Entro il 15 ottobre scorso i gestori delle strutture ricettive di Castellammare di Stabia hanno dobuto riversare nelle casse del Comune di Castellammare di Stabia i soldi incassati dalla riscossione della tassa di soggiorno pagata dai turisti che hanno pernottato in città dal 1 luglio al 30 settembre. Non sono stati ancora diffusi i dati ufficiali da parte della Soget, l'azienda incaricata dal comune stabiese della riscossione dei tributi, ma secondo quanto filtra da palazzo Farnese sarebbero circa 20.000 i pernottamenti effettuati dai turisti nelle strutture ricettive di Castellammare di Stabia nel terzo trimestre dell'anno portando nelle tasse del Comune circa 30000 euro. Ed entro il 15 gennaio arriverà la seconda tranche del 2021 di questo tesoretto, relativo ai pernottamenti in città dal 1 ottobre al 31 dicembre. Soldi freschi nelle casse dell’ente di Piazza Giovanni XXIII che potrà ora concordare con le associazioni del territorio le modalit&agra
ve; di investimento tra arredo urbano ed eventi.
Quelli della tassa di soggiorno, lo ricordiamo, sono soldi che il comune incassa dai turisti che pernottano in città e che dovranno poi essere spesi per migliorare i servizi offerti. Quando fu presentata in consiglio comunale dall’ex assessore Stefania Amato, si ipotizzò che da questo balzello il Comune avrebbe potuto incassare fino a 300mila euro l’anno. Un obiettivo che si potrà raggiungere solo quando il Covid sarà sconfitto e l’afflusso dei turisti a Castellammare aumenterà considerevolmente. Del resto le strutture ricettive in città sono circa 150 per 10000 posti letto disponibili. E se i privati si sono organizzati per accogliere al meglio chi sceglie la città stabiese per trascorrere le proprie vacanze, toccherà ora al Comune fare in modo di offrire a queste persone servizi all’altezza di una città che punta sul turismo per rilanciarsi.